Borsa italiana: acquistare sulle debolezze

Se davvero quelli cui stiamo assistendo sono i prodromi di una grande bolla sui mercati azionari la Borsa italiana avrà certamente un posto in prima fila.

Non è tanto il banale ragionamento che il Ftse Mib è uno dei pochi indici ancora lontanissimo (meno della metà) dai massimi storici a darci questa convinzione.

E’ la sensazione che la Borsa italiana sia stata spesso sottovalutata più per pregiudizi che non per valore intrinseco delle aziende italiane comparato correttamente a quello dei competitors europei.

Per guadagnare soldi in Borsa bisognerà comunque tenere gli occhi aperti perché quella della grande bolla è un’ ipotesi fondata ma pur sempre una ipotesi.

Le variabili e gli ostacoli da superare prima che l’euforia si diffonda sono ancora diversi.

Da un abbattimento significativo della tematica doganale alla BREXIT ancora in alto mare, anche chi vuole vedere i prezzi delle azioni al ribasso trova nutrimento.

Tanto più in un contesto macroeconomico che, specie in area UE, è tutt’altro che brillante.

News economiche Italia

Vendite al dettaglio italiane (Annuale) (Set) 0,9% 1,0% 0,8%
Vendite al dettaglio italiane (Mensile) (Set) 0,7% 1,1% -0,5%

La Borsa italiana oggi si è correttamente accodata all’andamento positivo degli altri listini europei.

Lo stato di salute dell’economia italiana rimane ancora precario.

Ma non per questo la nostra borsa dovrà pagare un conto più salato delle altre.

E se i mercati azionari, già sostenuti dalla liquidità, incontreranno anche il consenso dei risparmi popolari anche il Ftse Mib reciterà la sua parte.

I dati macroeconomici odierni si prestano a una doppia interpretazione.

Le vendite sono effettivamente uscite sotto al consensus degli analisti.

Ma se allarghiamo lo sguardo ai dati del mese scorso ecco che la chiave di lettura cambia o addirittura si capovolge.

Troviamo un +0.9% da +0.8% su base annuale e le vendite su base mensile passano da -0.5% a +0.7%!

Niente male, non c’è che dire.

Borsa italiana: azioni da mettere in portafoglio

Dunque ammettendo che i segnali day by day confermino il realizzarsi del rally di fine anno cosa comprare ovvero mantenere in portafoglio?
Magari approfittando delle giornate di debolezza dei prezzi di Borsa?

Se si vuole speculare sui titoli potenzialmente più reattivi sicuramente bancari e beni di consumo (lusso compreso) meritano la prima fila.

Seguiti da tecnologici e telecomunicazioni.

I segmenti prudenziali come utilities e farmaceutico potrebbero essere meno brillanti in caso di impostazione positiva, ma certamente meno rischiosi se qualcosa andasse storto.

Sullo sfondo lasceremo industriali e settori collegati visto che molti di questi titoli hanno già corso parecchio nel 2019.

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