Bonus matrimonio 2020: come ottenerlo?

Sgomberiamo anzitutto il campo dalla leggenda metropolitana che destinerebbe un incentivo di 25mila euro ai novelli sposi. Circola sul web da ormai due anni la falsa notizia secondo cui la Comunità Europea erogherebbe un’agevolazione alle giovani famiglie. L’incentivo ammonterebbe a 25mila euro da destinare alle coppie che celebrano il matrimonio entro la fine di dicembre. Inoltre a sostegno della bufala è stato segnalato uno Sportello Unico Europeo, del tutto inesistente, a cui inviare la richiesta del sostengo economico. In realtà il bonus matrimonio 2020 consiste in un’agevolazione riconosciuta dall’Istituto di Previdenza Sociale con la specifica dicitura “Assegno congedo matrimoniale”.

La proposta della Lega

La Lega si era espressa a favore delle giovani coppie con la proposta di un provvedimento pensato ad hoc per i ragazzi under 35. La misura a firma Lega prevedeva l’erogazione di un bonus per gli under 35 che optassero per il matrimonio in chiesa. La giovane coppia avrebbe goduto di una detrazione delle spese matrimoniali pari al 19% a fronte di un reddito Isee inferiore ai 25mila euro. Purtroppo il provvedimento proposto dalla Lega non è stato accolto.

I requisiti del bonus matrimonio 2020

Nonostante il cattivo esito della proposta della Lega, la Legge di Bilancio 2020 ha comunque previsto un inventivo per le giovani coppie che convolano a nozze. Il bonus matrimonio 2020 coincide pertanto con un congedo matrimoniale straordinario che conferisce al richiedente il diritto all’astensione dall’attività lavorativa.

L’arco di tempo coperto dal congedo è pari a 8 giorni lavorativi che devono essere goduti entro e non oltre i 30 giorni successivi alla data delle nozze. Per ottenere il bonus matrimonio 2020 occorre dimostrare di essere operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi dipendenti da imprese industriali. Tali richiedenti beneficeranno del bonus se si sposeranno con rito civile o concordatario e se esibiranno il possesso di un contratto lavorativo sottoscritto da almeno 7 giorni. Sono esclusi dalla fruizione dell’assegno matrimoniale gli impiegati, i dirigenti di aziende agricole e di imprese che non versano i contributi CUAF.

L’importo del bonus matrimonio 2020

In relazione alla categoria di lavoratori cui si appartiene si matura il diritto ad un’agevolazione matrimoniale riconosciuta dall’Inps. Il bonus matrimonio è destinato anche ai disoccupati che 90 giorni prima delle nozze abbiano svolto attività lavorativa presso le suddette aziende. La celebrazione del matrimonio con rito religioso non è condizione sufficiente per ricevere il bonus. Ha diritto ad un secondo assegno chi invece è rimasto vedovo o ha divorziato.  L’importo dell’assegno matrimoniale per operai e apprendisti è pari a 7 giorni di retribuzione cui deve sottrarsi il 5.54% a carico del richiedente.

Identico il numero di giorni e la percentuale giornaliera a carico di lavoratori a domicilio. Diverso l’importo per i marittimi cui spettano 8 giorni retribuiti con la percentuale di 5,54% a loro carico. Per i lavoratori con contratto part-time verticale è prevista la retribuzione solo per i giorni coincidenti con l’attività lavorativa e identica detrazione a carico.

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