Bonus INPS fino a 2.000 euro per servizi di baby-sitting. C’è più tempo

L’INPS, con il messaggio n.950 del 5/3/2021, comunica la proroga del termine per l’appropriazione del bonus, nonché per l’inserimento nel Libretto Famiglia delle prestazioni svolte. Per il bonus INPS fino a 2.000 euro per sevizi di baby-sitting, c’è più tempo! La Redazione di ProiezionidiBorsa, sempre attenta agli interessi delle famiglie, soprattutto in un momento di emergenza come questo, illustra brevemente ai Lettori i nuovi termini.

Si avrà più tempo per l’appropriazione del bonus e per le comunicazioni sul Libretto Famiglia. L’INPS con il messaggio del 5 marzo comunica il nuovo termine concesso, 30 aprile 2021.

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Il governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, dapprima con il decreto Cura Italia, poi col decreto Rilancio, ha previsto molteplici misure per il sostegno alle famiglie.

Tra le molteplici misure, messe in campo dal governo, spiccano quelle poste a sostegno per le famiglie per l’assistenza e la sorveglianza di minori. Infatti, in alternativa al congedo parentale, l’INPS ha previsto un bonus che arriva fino a 2.000 euro per i servizi di baby-sitting, per il periodo dal 5 marzo al 31 agosto 2020.

Quanto vale la misura per le domande accolte ed in via di accoglimento

 Infatti, in alternativa al congedo parentale, è stato previsto il bonus baby-sitting, per il periodo dal 5 marzo al 31 agosto 2020. L’importo del bonus era pari ad un massimo di euro 1.200, oppure di euro 2.000 per le categorie maggiormente esposte al rischio sanitario. Ovvero per le forze dell’ordine, per il personale medico e sanitario. I genitori avevano tempo fino al 28 febbraio 2021 per comunicare le prestazioni di baby-sitting svolte. Ciò per consentire la fruizione del beneficio per tutte le istanze accolte ed in via di accoglimento.

Successivamente, il d.l. n. 149/2020 ha previsto l’erogazione di uno o più bonus per i servizi baby-sitting, per genitori lavoratori delle regioni delle zone rosse. Tali zone, considerate ad alto rischio, sono state individuate con DPCM del 3 novembre 2020.Il bonus era di 1.000 euro, per il periodo dal 9 novembre al 3 dicembre 2020. I genitori, anche in questo caso avevano tempo fino al 28 febbraio 2021 per comunicare le prestazioni di baby-sitting svolte.

Bonus INPS fino a 2.000 euro per servizi di baby-sitting. C’è più tempo!

Ad oggi, l’INPS, proroga il suddetto termine al 30 aprile 2021, al fine di consentire la fruizione del beneficio alle istanze ancora in accoglimento. Quindi i genitori beneficiari hanno tempo fino al 3° aprile per inserire nel Libretto Famiglia le prestazioni occasionali.

La riflessione d’obbligo, però è relativa all’effettiva spesa delle famiglie. Una baby-sitter mediamente costa almeno 8 euro all’ora. Si rientra nella spesa? Ciò in evidente riferimento a chi suo malgrado è dovuto rimanere a casa per le condizioni emergenziali. Considerando, poi, che la gravità della diffusione del virus è in continua evoluzione, si auspica la predisposizione, da parte del governo, di nuove misure per le famiglie.

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