Bonus INPS da 350 euro per chi soffre di dolori alla cervicale

Il team di ProiezionidiBorsa illustrerà la procedura da seguire per ottenere il bonus INPS da 350 euro per chi soffre di dolori alla cervicale. Già nell’articolo “I 2 disturbi alla tiroide che danno subito diritto alla pensione di invalidità INPS” abbiamo dato indicazioni sulla richiesta da inoltrare. I lavoratori che hanno un’ernia cervicale devono affrontare spese mediche relative all’acquisto di farmaci antinfiammatori, di cerotti antidolorifici. Spesso si devono sottoporre a visite specialistiche, a massaggi specifici, a risonanza magnetica e a frequenti sedute di fisioterapia. Molti contribuenti frequentano centri specializzati per la ginnastica posturale o per sedute di riabilitazione. Tutto ciò comporta un costante esborso di denaro che tuttavia si può portare in detrazione grazie ad alcune specifiche agevolazioni fiscali.

Il bonus INPS da 350 euro per chi soffre di dolori alla cervicale interviene dunque a sostengo dei costi che i pazienti devono sostenere mensilmente. Tuttavia si conferma necessario effettuare le spese relative alle cure e alle terapie farmacologiche con strumenti di pagamento tracciabili. Ciò perché per ottenere la detrazione fiscale per le spese mediche che si sostengono occorre pagare non in contanti, ma con carte o bonifici bancari.

OFFERTA SPECIALE - POCHI PEZZI DISPONIBILI
One Power Zoom: i veri occhiali con lenti autoregolabili - Due al prezzo di uno

CLICCA QUI

Bonus INPS da 350 euro per chi soffre di dolori alla cervicale

Chi soffre di ernia cervicale può avvalersi della detrazione del 19% sulle spese documentabili e relative alla condizione di malessere che la patologia provoca. Per cui ipotizzando che il contribuente totalizzi più di 1800 euro di spese annuali per trattamenti e cure di vario tipo potrà detrarre il 19%. Otterrà in tal modo una detrazione di oltre 350 euro sulle tasse da pagare l’anno successivo. Se invece le spese mediche non superano la soglia di 129,11 euro non sarà possibile fruire della detrazione fiscale al 19%.

Si tenga conto infine che per assicurarsi la detrazione occorre che le prestazioni sanitarie cui ci si sottopone rientrino nell’elenco di quelle detraibili. Ad esempio chi solitamente si sottopone a trattamenti dall’osteopata non potrà godere delle agevolazioni fiscali. Ciò perché la professione dell’osteopata non figura fra quelle che il Servizio Sanitario Nazionale riconosce. Per ottenere la detrazione occorre possedere una specifica prescrizione medica che attesti la necessità terapeutica di cure farmacologiche e trattamenti. Si pensi ad esempio alle sedute di riabilitazione, alla tens, alla tecar terapia, alla massoterapia, alla ginnastica posturale ecc.

Consigliati per te