Bitcoin quasi valuta reale se Paypal la accetta per i pagamenti

Come liberarsi dalle commissioni bancarie pagando in Bitcoin.

Il Bitcoin sta quasi diventando una valuta reale, se Paypal la accetta come valuta per i pagamenti on line. Oggi vi parliamo di come liberarsi dalle commissioni bancarie pagando in Bitcoin.

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Paypal proporrà non più solo pagamenti in dollari od in euro, ma anche pagamenti in Bitcoin per gli acquisti on line. La novità riguarda ogni tipo di acquisto on line, dato che con Paypal si può  pagare qualunque tipo di  acquisto su qualunque sito.

La novità partirà dagli USA a gennaio 2021 per estendersi successivamente agli altri Paesi del mondo. Per capire la portata del fenomeno pensiamo che Paypal vanta circa 346 milioni di utenti nel mondo  e che gli esercizi commerciali convenzionati con Paypal sono circa 26 milioni.

Un problema può essere costituito dalla volatilità dei prezzi in Bitcoin. Paypal ha promesso di mettere i propri utenti al riparo da questo rischio garantendo la conversione del Bitcoin nella valuta corrente del Paese del compratore senza commissioni.

Ovviamente  suggeriamo di verificare che l’acquisto sia avvenuto senza aggiunta di commissioni.

La mossa di Paypal è chiara. Sappiamo che le Banche centrali dei vari Paesi europei intendono emettere valute digitali. Paypal sarà così già nel mercato ed avrà già abituato i propri utenti a questa novità. L’acquisto con la valuta che non c’è!

Bitcoin quasi valuta reale se Paypal la accetta per i pagamenti e come liberarsi dalle commissioni bancarie pagando in Bitcoin

In realtà Paypal non è il primo gestore di servizi di pagamento on line a consentire i pagamenti in criptovaluta. Negli USA altre app hanno concesso tale possibilità nel recente passato. Ma si sa che nel mercato finanziario e nel mondo del commercio in generale la differenza la fanno i numeri. E Paypal muove decisamente grossi numeri, come sopra abbiamo riportato.

E’ lecito pensare che il diffondersi del pagamento in criptovaluta on line spinga i legislatori dei vari Paesi a regolamentare il fenomeno in modo più dettagliato. Oggi, dal punto di vista prettamente legale, conosciamo bene i punti deboli del Bitcoin. E’ difficile sapere chi abbia emesso la moneta digitale ed è complesso tracciare sempre chi la utilizzi.

Però da tempo gli Esperti di ProiezionidiBorsa scrivono  di questa nuova valuta e   la segnalano come interessante investimento. Per questo oggi   parliamo del Bitcoin anche come nuova possibilità di risparmio.

Risparmio di cosa? Il Bitcoin è nato con l’intento di far risparmiare all’utente il costo degli intermediari dei servizi finanziari. La moneta digitale passa direttamente da acquirente a venditore, senza l’intermediazione di un istituto bancario. Come molte iniziative del mondo on line è nata anche con l’intento di procurare un risparmio agli utenti. C’era la volontà di liberarli dalla gabella delle commissioni bancarie. Ecco l’importanza della decisione di Paypal di assorbire i costi delle commissioni. Si vuole salvare il principio per cui l’utente deve risparmiare i costi della banca intermediaria. Ha presente il Lettore a quanto possono ammontare oggi le commissioni bancarie su un semplice bonifico? Gli utenti che si lanciano nel rivoluzionario mondo delle criptovalute si sottraggono alle imposizioni delle banche tradizionali e si liberano da costi inutili.

L’idea è senz’altro solleticante.  Suggeriamo solo di meditare a quali fornitori di servizi on line affidarsi se si decide di utilizzare criptovaluta. E’ evidente che in un mondo così misterioso e criptato possano celarsi fenomeni di riciclaggio ed altre attività illecite.

In futuro la partecipazione a questi fenomeni di big delle transazioni on line potrà senz’altro contribuire a fare chiarezza in questo settore.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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