Bitcoin nel loro venerdì nero ma forse è solo l’inizio

Bitcoin in un Black Friday anticipato. La valuta digitale è scesa a 7mila dollari. Molti si stanno chiedendo il perché di questo andamento e da cosa sia dovuto. C’è chi la riconduce alla situazione della Cina sempre restia alla diffusione delle  criptovalute.

E da parte del Governo cinese non ci sono aperture. A quanto pare potrebbero essere inasprite le normative. C’è una vera e propria caccia alle attività che ruotano intorno alle valute virtuali. C’è stato un vero e proprio monito agli investitori di non adoperarle e soprattutto a non confonderli con la tecnologia blockchain.

L’andamento negli ultimi anni

Purtroppo il Bitcoin sta avendo diversi sbalzi negli ultimi due anni. Dai 20mila dollari del 2017, a settembre 2018 segnò 6.786 dollari, 3.214 dollari a dicembre 2018, marzo un rialzo a 4.036 dollari, giugno di quest’anno 12.929 dollari fino al crollo odierno vicino a 7.000  dollari.

La Cina complica

I Bitcoin purtroppo risentono dei fragili supporti che lo circondano. E le decisioni della Cina sono come una mannaia. I compratori non sono più sicuri e si stanno allontanando da questo genere di moneta. Secondo gli analisti le prospettive non sono delle migliori. Si potrebbe nel giro di una settimana toccare quota 6.000 dollari. Il consiglio è di mantenere posizioni  ribassiste  ben sapendo che la situazione possa degenerare. L’intero settore accusa delle influenze negative provenienti dalla Cina alle quali se ne sono aggiunte altre non positive nel mercato crypto.

Questa volatilità estrema è dovuta per vari motivi: asset class scarso, non ci sono modelli di valutazione e poi illiquidità.

Non è un mistero che i Bitcoin sono molto volatili. E gli interrogativi crescono a dismisura.

Pessimisti e ottimisti

Anche i più ferrati sull’argomento iniziano ad avere i primi dubbi tanto da liberarsi dei Bitcoin prima possibile. Su questo tipo di mercato domina la paura.

Ma c’è anche chi si mostra ancora fiducioso ripetendo che le stime di oggi sono solo un fenomeno passeggero e con il nuovo anno la criptovaluta riconquisterà maggior valore. L’arrivo dell’ halving per il nuovo anno potrebbe essere la svolta e riportare su standard ottimali i Bitcoin. Si suppone che la criptovaluta possa  toccare quotazioni stellari in occasione dell’halving più importante della storia. Poi c’è John McAfee, convinto che il Bitcoin  in pochi anni varrà almeno un milione di dollari.

Più cauto il cinese Bobby Lee ma azzardo a lungo raggio che nel 2028 il Bitcoin supererà il valore dell’oro.

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