Beni rifugio, oggi sono di moda!

Vedere i beni rifugio come l’oro o il Bund salire di prezzo con le Borse USA (S&P500 in primis) vicine ai massimi storici è una anomalia che non si vedeva da decenni.

Le Borse americane in salute sono un forte deterrente per la FED  nell’intervenire al ribasso sui tassi di interesse.

E’ come se i mercati azionari confermassero ogni giorno che non ne hanno bisogno, almeno per il momento.

Allo stesso tempo se ne guardano bene dal dare corpo a quel crollo che in qualche modo si assemblerebbe con la dinamica dei beni rifugio.

Almeno storicamente è accaduto spesso, quasi sempre.

E’ pure vero che il Governatore della FED Jerome Powell non ha escluso la possibilità di avviare prossimamente una fase di tagli dei tassi e ciò ha ridato vigore a Borse recentemente un po’ asfittiche.

Contemporaneamente però le dinamiche temporali non sono state chiarite e potrebbe volerci ancora molto tempo…

Cosa ci dice dunque il rialzo dell’oro e dunque dei beni rifugio in generale?

Effetto FED

Una FED che si muovesse prima delle reali necessità del ciclo economico potrebbe produrre inflazione.

Inflazione sì, ma di quella cattiva…

In questo caso i beni rifugio stanno svolgendo la propria funzione di riparo dalla preventivata perdita di potere d’acquisto.

Magari con un movimento anticipato rispetto a comportamenti precedenti del passato ma comunque coerente con la loro funzione.

D’altronde il 19 giugno si riunirà il FOMC (comitato centrale di politica monetaria della FED).

E qui capiremo se le parole di Powell sulla possibilità di tagliare i tassi avranno un seguito concreto e semmai quando…

L’aspettativa degli analisti è di addirittura tre/quattro tagli entro 12 mesi.

Prospettiva che personalmente vedo legata solo a dinamiche economiche USA molto cedenti che trascinino anche le Borse.

Tendenza al momento ancora non visibili: pertanto mi aspetto due massimo tre tagli nei prossimi 12 mesi.

Certo è che se la FED deluderà le aspettative degli investitori, negando o tacendo l’ipotesi dei tagli dei tassi è molto probabile che l’azionario la prenda male e possa scendere anche di parecchi punti.

Vedo più probabili altre dichiarazioni diplomatiche.

Parole caute che magari faranno scendere di qualche punto le Borse ma nel contempo non in grado di fare scattare movimenti ribassisti importanti.

Mettersi al ribasso con una FED pronta ad azionare le sue cannoniere monetarie è, come dico sempre, abbastanza folle.

Specie fin che i dati macroeconomici USA restano brillanti.

Approfondimento

Cosa sono i beni rifugio?

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