BCE nulla di fatto, ora la parola ai mercati!

Le prime reazioni dopo il nulla di fatto sui tassi da parte della BCE sono state  tutto sommato tranquille.

Con tutti i problemi sul tappeto è stato bravo Draghi a fare dichiarazioni in sequenza mixata tra belle e brutte nuove in modo da frenare preventivamente qualsiasi impulso speculativo.

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Ciò non toglie che da oggi gli operatori saranno liberi nuovamente di operare senza il dubbio sul pensiero indefinito della BCE.

Draghi ha confermato che nel 2019 i tassi verranno rialzati.

E questo a tendere non potrà piacere ai mercati.

Giornata importante per i mercati azionari dopo la BCE

Un eventuale massimo di giornata potrebbe essere preludio di nuove ondate ribassiste, già prima di Natale.

Per contro un minimo significativo potrebbe rappresentare il bottom da cui ripartire per un mini rally pre-natalizio e pre-FED.

Ora tocca alla FED

Sì, perché non dimentichiamo fra una settimana toccherà alla FED scoprire le carte e rivelarci se e quando ma anche di quanto alzerà i tassi.

I dubbi sulle intenzioni della FED sono quasi nulli rispetto ad una  BCE che anche nei prossimi mesi potrebbe trovarsi dinnanzi problematiche per ora non prese in considerazione .

Difficile dunque che le borse possano fare molta strada al rialzo. Potenzialmente gli spazi più rilevanti sono al ribasso.

Nuvole sul 2019 delle borse. La concorrenza dei bond

Tra l’altro restando su questi livelli per la prima volta da diversi anni ci troveremo dinanzi a proiezioni ribassiste anche su base annuale.

L’avvio dell’anno potrebbe essere dunque foriero di consistenti flussi di vendita finalizzati a consolidare gli utili accumulati negli ultimi anni ma anche a “switchare” sul comparto bond prima che i tassi tornino a zero o addirittura sotto zero.

E si sa che dopo la prima fase di rialzi,la FED sarà di nuovo pronta a tagliere ai primi segnali di rallentamento consistente dell’economia USA.

Ma i corsi dei bond , sappiamo. Anticipano e di molto le mosse di politica monetaria, per cui attendere ancora potrebbe portare i money manager a non riuscire ad immettere nei portafogli rendimento certo per diversi anni.

Ecco perché al di là di tutti i problemi e le ipotesi sulle politiche monetarie al dunque saranno i flussi tra comparto equity e comparto bond a dare densità a denaro e/o lettera sui mercati azionari.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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