Bastano 3 minuti per pulire e conservare perfettamente carciofi con le spine e mammole per cucinarli fritti alla giudia e alla romana

La primavera rinasce e come ogni anno porta con sé primizie deliziose. Tra gli ortaggi più amati e benefici, splendidi mazzi di carciofi spuntano nei banchi dei mercati di tutta Italia. Già apprezzato per le sue qualità dalle antiche civiltà romana, greca ed egizia, questo fiore spinoso è ingrediente principale per tantissimi piatti regionali. Chi non ha mai provato i carciofi fritti alla giudia, alla romana o ripieni, non sa cosa si è perso. Ma c’è sempre tempo per rimediare. Per la loro conformazione, preparare i carciofi può sembrare difficile. Ma con la tecnica che sveleremo tra poco bastano 3 minuti per pulire e conservare perfettamente quest’ortaggio. Prima, però, vediamo insieme alcuni dei tanti benefici dati dal consumo dei carciofi.

Valori nutrizionali e benefici del carciofo

Saremo sorpresi dallo scoprire che 100 grammi di questa verdura apportano solo 47 calorie e tanti liquidi e fibre. Infatti, mangiare carciofi aiuterebbe l’intestino a funzionare correttamente e a depurarsi di scorie e colesterolo cattivo. La presenza di vitamine del gruppo B e K è un’importante risorsa per il metabolismo e per la salute di ossa e cervello. Inoltre, il carciofo è ricco di sostanze antiossidanti che difenderebbero l’organismo da radicali liberi causa dell’invecchiamento precoce. Dopo questa premessa, vediamo insieme come portarli a tavola in modo semplice e veloce.

Bastano 3 minuti per pulire e conservare perfettamente carciofi con le spine e mammole per cucinarli fritti alla giudia e alla romana

Con la tecnica per pulire i carciofi che riportiamo di seguito spenderemo meno di un minuto ciascuno. La cosa importante è avere un coltello ben affilato e guanti che proteggano le mani. Infatti, a contatto con i carciofi, queste anneriscono a causa dell’ossidazione delle foglie stesse.

Iniziamo preparando una ciotola capiente e riempendola di acqua tiepida, succo di un limone, un pugnetto di sale e un cucchiaio d’aceto bianco. Anche questa miscela è fondamentale affinché i carciofi non si anneriscano. Inoltre, aiuterà ad ammorbidirne le foglie e a insaporirle.

Prendiamo il primo carciofo e con il nostro coltello apriamone le foglie più esterne. Per capire quali sono troppo dure e quali, invece, possono essere consumate, la tecnica consiste nel morderne la base più larga. Se mordendo, la parte inferiore verrà via senza opporre resistenza la foglia è tenera.

A questo punto, se ci sono le spine, andranno eliminate togliendo i 3 cm superiori del carciofo. Adesso apriamolo in due metà, velocemente togliamo la peluria interna e gettiamo il carciofo nella ciotola. Possiamo eliminare la barbetta anche lasciando il carciofo intero e scavando con un cucchiaio il cuore.

Se avessimo necessità di conservare i carciofi per qualche altra occasione, la soluzione acidula che abbiamo creato è utilissima. Possiamo lasciarli a mollo in frigorifero fino a 2 giorni, poi li sgoccioleremo prima di usarli come contorno o piatto principale.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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