Basta una bomba d’acqua per distruggere il lavoro di un anno intero

Gli agricoltori sono in allerta. Il periodo di fine agosto – inizio settembre segna l’arrivo delle perturbazioni violente. Basta una bomba d’acqua per distruggere il lavoro di un anno intero degli agricoltori. Lo sanno bene gli imprenditori agricoli del Veneto che hanno registrano danni enormi alle colture.  Un violento nubifragio ha distrutto alberi da frutta, filari di viti abbattuti, serre e raccolti distrutti e stalle allagate.

Il bilancio dell’estate

Il conto dei danni da maltempo sale. In questo mese 5 grandinate e bombe d’acqua in Italia hanno distrutto un intero anno di lavoro degli agricoltori. La furia del clima ha colpito i grappoli di uva prossimi alla vendemmia. La conta degli eventuali danni alle coltivazioni ortofrutticole è solo all’inizio. Le associazioni di categoria hanno già manifestato la volontà di chiedere al Governo interventi mirati. Le imprese agricole in questo momento non vanno lasciate sole. L’emergenza sanitaria per il coronavirus ha inferto un duro colpo al settore. L’arrivo di eventi atmosferici complicano ancora di più la tenuta economica delle imprese.

I cambiamenti climatici

Il clima tende a diventare tropicale e le conseguenze dei cambiamenti porta grandine di grossa dimensione e sfasamenti stagionali. Questi fenomeni improvvisi e violenti mettono in ginocchio il territorio. I cambiamenti climatici si trascinano dietro un’altra problematica: il pericolo idrogeologico.  Vediamo come sta messo il nostro territorio.

Quanti comuni sono a rischio

L’elevata frequenza di manifestazioni metereologiche violente ha portato il 91% del territorio ad essere a rischio frane oppure alluvioni. La Coldiretti su dati Ispra ha calcolato che 7.252 comuni italiani poggiano su un territorio fragile dovuto anche alla cementificazione selvaggia e allo stato di abbandono. Questa situazione ha ridotto del 28% la superficie agricola utilizzabile in Italia.

I conti dell’agricoltura

In un decennio i cambiamenti climatici hanno generato costi per 14 miliardi di euro. In questo calderone entrano le perdite della produzione agricola, i danni alle strutture e alle infrastrutture. Basta una bomba d’acqua per distruggere il lavoro di un anno intero.

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