Barre dinamiche e Mercati Intervista a Dott. Gian Piero Turletti

PUO’ SPIEGARE PER I NOSTRI LETTORI IL CONCETTO DI BARRE DINAMICHE?

Certamente.
Quando osserviamo un grafico dei prezzi, possiamo limitarci ad osservare quanto si sta verificando in quel momento sui mercati, oppure allargare lo sguardo e cercare quindi di cogliere alcune relazioni tra i prezzi che si sono andati formando.
Il metodo più agevole è quello di utilizzare un grafico a barre, e considerare quindi le relazioni tra i prezzi non solo all’interno della stessa barra, ma anche in rapporto a barre precedenti.
E TALI RELAZIONI A COSA SERVONO?
Spesso, indicano la futura via che intraprenderanno i mercati.
Le inversioni iniziano, ovviamente, sui time frame inferiori, per poi eventualmente estendersi a quelli superiori.
Occorre quindi monitorare le barre a partire dai time frame inferiori, ad esempio quello daily per il breve termine.

PUO’ DARCI TALUNE INDICAZIONI SUI PRINCIPALI MERCATI EUROPEI, USANDO QUESTO METODO?

Partiamo dal FTSE MIB.
Le ultime tre barre daily delineano una possibile configurazione distributiva.
Infatti, il 16 gennaio i prezzi hanno cercato di rompere la resistenza rappresentata dal massimo della giornata precedente, ma senza riuscirci, e disegnano invece una potenziale barra d’inversione ribassista.
Fondamentale, a questo punto, l’indicazione della terza barra di venerdì, il cui minimo si è formato sullo stesso livello di minimo di due barre prima.
La futura tendenza di mercato sarà segnata da una rottura, confermata da valori di chiusura, sotto tale livello di minimo, in caso di ribasso, oppure sopra il massimo del 17 gennaio, in caso di ripresa del trend rialzista.
DAX: segnale di potenziale massimo su time frame daily anche per il Dax.
La barra dell’ultimo giorno di quotazione ha prima cercato di superare al rialzo il massimo precedente, ma senza riuscirci, vista la chiusura su un livello inferiore.
A questo punto si è formato un’interessante configurazione di trittico, cioè formazione a 3 barre.
Da osservare se la futura rottura sarà del minimo o del massimo di tale configurazione da parte di una chiusura daily.
EUROSTOXX: potenziale configurazione distributiva anche sull’Eurostoxx.
La penultima barra daily tenta di rompere il massimo di quella precedente, chiude al di sotto e forma una barra bearish.
L’ultima barra fornisce un segnale d’incertezza tentando di rompere il minimo della barra precedente, ma chiudendo sopra.
Ancora una volta andrà monitorata la rottura, in chiusura di seduta, del massimo di due barre fa, oppure la rottura del minimo di venerdì.

INFINE, QUALI INDICAZIONI SULLO S&P 500 E SUL DOW JONES?

Sul primo indice evidente una configurazione di potenziale doppio massimo, che verrebbe confermato da chiusure sotto 1815.
Sul Dow Jones è evidente la formazione di un canale ribassista, e solo il superamento del bordo superiore del medesimo porrà termine al trend ribassista già intrapreso.

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