Banche spagnole: se Atene piange Sparta NON ride!

 Oggi puntata della rubrica Alternativa Tenerife dedicata alla situazione delle banche spagnole, alle conseguenze della sentenza della Corte Europea di dicembre 2016 sulla Clausola Suelo ed ai futuri irrigidimenti della MIFID e dei controlli del Blanqueo di capitale in atto in Spagna nei prossimi mesi.

Moltissimi residenti italiani a Tenerife si fanno continue domande sulla solidita’, sia del sistema bancario spagnolo, sia sul sistema bancario nostrano (con i casi MPS ed Unicredit che spesso sono al centro delle conversazioni nei bar soleggiati di Tenerife). Penso quindi  sia utile anche una panoramica sul sistema bancario spagnolo, sui temi caldi che potrebbero impattare i nostri connazionali clienti degli istituti locali.

In tre anni infatti sono usciti piu’ di 70 miliardi dall’Italia, e molti di questi si sono diretti proprio verso la Spagna e Tenerife in particolare!

Ieri leggevo  proprio un aricolo sul futuro del Banco Popular del sito El Economista.es, dove si evince che Bankia, la grande banca spagnola salvata con capitale pubblico ed ancora controllata dal Governo spagnolo, “e’ in poll position” per incorporare l’istituto, visto che i maggiori gruppi spagnoli potrebbero necessitare nuovi aumenti di capitale: Bankia necesitaría capital por 5.000 millones de euros para afrontar la operación -lo que supondría el 45% de su capitalización-. Mientras, BBVA necesitaría 6.500 millones de euros (el 15%), CaixaBank 7.200 millones (el 35%) y Santander 9.400 millones (el 13%). “

Lo Stato spagnolo ricordo negli anni della crisi  (2007-2008) inietto’ 61 miliardi di euro nel sistema bancario locale, il Paese iberico, la sua economia, le loro banche ne hanno sicuramente approfittato per ristrutturasi, ora pero’ la recentissima decisione  della Corte Europea di Giustizia della fine di dicembre 2016, sui TOTALI rimborsi dei costi pagati in eccesso per la Clausola del Suelopotrebbe rimettere pressione all’intero sistema bancario spagnolo con un conto da 5 miliardi di euro da restituire?

L’Ibex, l’indice di borsa iberico, in questi anni non ha per questo beneficiato della grande ripresa economica spagnola e dei massimi storici degli indici americani di dicembre 2016; l’incertezza nel sistema bancario locale ha pesato meno che in Italia (dove siamo a meno della meta’ del valore massimo dell’estate del 2007 toccato a Piazza Affari). La BCE mette pressione ai PIGS, anche questa mattina ha richiesto piani precisi e dettagliati sulle SOFFERENZE BANCARIE delle “economie periferiche” europee.

Alternativa Tenerifesta seguendo da vicino la questione della Clausola Suelo, questi giorni il Governo dovrebbe emettere un decreto attuativo, e sapremo meglio come supportare spagnoli e stranieri per recuperare gli interessi pagati in eccesso, proprio ieri ho tenuto una riunione specifica con il collaboratore legale di Alternativa Tenerife, l’ Avv. José Amaro Rodriguez Paez, per seguire da vicino la cosa.

Dopo il caso del Banco Popular e della Clausola suelo, voglio segnalare un paio di argomenti che sembrano restringere sempre di piu’ l’operativita’ per i residenti e non spagnoli. Nel 2017 e’ entrata in vigore una seconda relise della MIFID, l’altro giorno in BANCA MARCH, banca cardine del sistema Alternativa Tenerife (non a caso non ha bisogno di aumenti di capitale futuri) ho ricevuto aggiornamenti sui cambiamenti che possono impattare sull’operativita’ giornaliera dei clienti, spagnoli e stranieri in Spagna in questo 2017.

Un rapido sunto: il cliente per giustificare ogni operazione dovra’ mettere sempre piu’ firme, dare maggiori informazioni e giustificativi, come si aspettano ulteriori restringimenti sui controlli per evitare Blanqueo di capitale.

Quindi massima attenzione per i tantissimi stranieri, italiani in testa, per pensare, pianificare, effettuare operazioni di trasferimenti capitale, operazioni sui portafogli titoli e pianificare ulteriori acquisti immobiliari nel vitalissimo mercato immobiliare locale.

Rammento anche che nel portafoglio delle banche ci sono sempre meno appartamenti in vendita a buon mercato, rimangono solo buone occasioni nelle aree dormitoriomentre il maggiore interesse degli investitori stranieri rimane focalizato nelle zone turistiche del Sud. Dove ieri ho potuto constatare un ulteriore crescita dei valori immobiliari e dei relativi affitti turistici.

Esempio pratico verificato ieri di persona: un estudios di 40 mq, Urbanizacion Mareverde, venduto a fine dicembre 2016 a 145.000 euro, come un affitto di 40 giorni in un altra Urbanizacion di Las Americas pagato da un pensionato italiano 2.000 euro in questo gennaio 2017, dati reali non opinioni…

L’aumento della domanda, la concentrazione della stessa sul Sud dell’Isola e nelle zone turistiche, stanno facendo letteralmente crescere le quotazioni come in una normale fase di trend a rialzo, iniziato nel 2013, casualmente propio al mio arrivo sull’isola. L’altro giorno durante una riunione operativa con gli editori di Leggo Tenerife, periodico gratuito dell’italiani dell’isola, abbiamo commentato un articolo presente a pag 4 del numero di gennaio 2017 dal titolo “Tenerife Sur 2019: la popolazione sara’ triplicata”…

Domenica prossima saro’ in Italia con il Dott. Fernando Paganelli nel primo road show di Alternativa Tenerife in Italia del 2017, il prossimo gia’ programmato per inizio febbraio 2017. Ci attende un freddo polare ma nelle nostre cartelle invece avremo caldissime proposte per il mercato italiano, per gli imprenditori e i finanziatori italiani interessati al BOMM turistico diell’isola.

Alla prossima puntata, magari scritta dall’Italia?

Dott. Riccardo Barbuti

 

 

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