Banche italiane: le conseguenze delle TLTRO di Draghi

Il governatore della Bce, Mario Draghi, ha parlato. E i mercati e le banche italiane, a quanto pare, hanno gradito. Cosa attendersi adesso? Le previsioni del “dopo Draghi”.

Cosa ha detto Draghi

Ieri la conferenza stampa del dimissionario Mario Draghi che ha illustrato le ultime mosse da parte della Bce. Ma questo primo passo, che tra le altre cose conferma anche le difficoltà della zona Euro, non è altro che l’antipasto di un banchetto al quale saranno chiamate presto tutte le altre banche centrali. In primis la Bank of Japan che potrebbe a sua volta incrementare i tassi di interesse già negativi. Un annuncio in tal senso potrebbe arrivare già giovedì 19. Lo stesso fanno la Bank of China, anche per favorire un deprezzamento dello yuan in piena guerra commerciale.

Il QE della Bce: circolazione del denaro e banche

Sostanzialmente il piano di stimolo che verrà lanciato da Bruxelles prevede acquisti legati al Qe (20 miliardi al mese) senza limiti di tempo. A questo si aggiunga un incremento del tasso sui depositi che dal precedente -0,4% è arrivato a -0,5%. Una decisione che nasce dalla volontà di favorire la circolazione del denaro anche grazie all’arrivo delle TLTRO.

Le conseguenze delle TLTRO

Come spesso ribadito, soprattutto dal fronte tedesco, i vantaggi più cospicui delle TLTRO sono riservati ai paesi periferici. Teoricamente si tratta di una “preferenza” dettata anche dal fatto che proprio la zona periferica, con il suo sistema bancario, è la parte più fragile della costruzione eurocentrica. Italia, Grecia e Portogallo dovrebbero gioire. Ma si tratta di deduzioni che non sempre si possono applicare a prescindere da tutto. Infatti attualmente il panorama economico è tornato ad essere fragile.

La situazione delle banche italiane

Il problema nasce proprio dal tiering, a sua volta legato alla liquidità bancaria che arriva alla Bce. Ebbene da Credit Suisse fanno notare che la liquidità maggiore, cioè quella che avrà più benefici dalla circolazione della moneta, è in mano alle banche tedesche (650 miliardi di euro). Il paradosso? Stando allo stesso report, Italia e Portogallo non avranno praticamente bonus. Numeri alla mano si parla di un utile per Intesa Sanpaolo che per il 2021 arriverebbe a -0,2/-0,3%. Stesso discorso per Unicredit e Banco Bpm con margini in calo all’1,8%.

Approfondimento

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