Banche italiane: i titoli da comprare secondo BofA

Con l’Europa che potrebbe rivedere presto nuovi piani di stimolo ad opera della Bce, la domanda riguarda le banche italiane . Come reagiranno? E soprattutto, quali sono i titoli da comprare?

TLTRO e BCE

Cos’è una TLTRO? Si tratta, semplificando in estremo il concetto, di finanziamenti a tassi agevolati per le banche nel caso in cui queste riescano a fornire a loro volta quei finanziamenti all’economia reale. Si tratta di un espediente che è stato già adottato in passato, in particolare la prima volta il 5 giugno 2014 mentre una seconda serie (TLTRO II) vide la luce il 10 marzo 2016. Una manna (potenzialmente) per l’economia reale, un problema per le banche.

Il problema delle banche

Infatti come tutti sanno, i tassi bassi per gli istituti di credito significano un minore margine di guadagno. Senza contare che le banche, in particolare quelle italiane, sono reduci da una lunga serie di operazioni di pulizia del bilancio e di taglio dei costi. Il che, sebbene abbia messo sotto stress molti istituti, ha però permesso di rendere le stesse banche più resilienti e flessibili. Anche per questo motivo, di fronte ad un ritorno delle TLTRO, BofA si è dichiarata ottimista per le banche tricolori.

I Buy di BofA

In particolare si parla di un Buy per Intesa Sanpaolo (con il suo t.p a 2,55 euro), Unicredit (con un prezzo obiettivo che può passare da 14,2 a 13 euro) e Mediobanca (anche in questo caso con un target oscillante da 10,5 a 11,3 euro). Nel primo caso, quello di Intesa Sanpaolo a infondere ottimismo sono stati i numeri del 2018 in cui gli utili sono stati triplicati rispetto a quattro anni prima. Ma quello che si presenta agli occhi degli investitori è uno scenario complesso. Sullo sfondo, infatti, restano condizioni economiche più deboli e soprattutto più lente nella ripresa.

I neutral sulle banche

Il recente rally dei Btp potrebbe essere un asso nella manica soprattutto per riuscire a confermare i target patrimoniali imposti da Bruxelles ma resta comunque la necessità, da parte di tutte le banche, di vincere la sfida con i nuovi modelli di business particolarmente esigenti sul taglio dei costi. Resta il valore per nomi come Intesa , Unicredit  e Mediobanca (tutti Buy) ma si pone un neutral su Banco Bpm (target a 2,2 euro) e Ubi (confermato il t.p a 2,8 euro).

Approfondimento

Titoli azionari indicati nell’articolo Raccomandazioni e Schede tecniche

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