Banche al rialzo. Crollo delle sofferenze

Gli ultimi movimenti rialzisti hanno via via coinvolto anche le banche e quindi si è mosso all’unisono tutto il settore bancario di solito, da anni, l’ultimo a partecipare ai rialzi di borsa.

Cosa c’è di nuovo nell’aria? Cosa si sta muovendo nel settore bancario?
Si può tornare ad investirvi come in tutti gli altri settori di borsa?

Aria nuova sulle sofferenze

Il calo di oltre il 30% delle sofferenze di per sé non deve trarre in inganno. https://m.it.investing.com/news/stock-market-news/banche-prendono-velocita-a-gennaio-crollano-le-sofferenze-596140

Si tratta semplicemente di cartolarizzazioni. Vale a dire che i crediti inesigibili vengono trasformati in titoli a loro volta ceduti poi a soggetti esterni.

E qui sta il punto.
La crisi sub-prime generò asset tossici perché le cartolarizzazioni esponevano a valore 100(se non addirittura a leva!!!)crediti che potevano valere nel complesso 10 o 20 al massimo.

Ora, memori della lezione di anni fa, le banche stanno facendo pulizia e emettono la nuova carta a valori stracciati, coerenti con il valore potenziale dei crediti sottostanti.

Anzi forse anche a sconto per accelerare le dismissioni.

E’ un grande passo in avanti per il vero risanamento delle banche.

Cosa muove le banche

Certamente poi, la rinnovata disponibilità della BCE a dotare il sistema di un nuovo ciclo di TLTRO ha contribuito con forza al rasserenamento del panorama.

Poter contare sulla disponibilità di ingente liquidità a tasso zero se non addirittura a tasso negativo rappresenta sicuramente una copertura sia a livello emozionale che soprattutto pratico in grado di indirizzare positivamente gli investitori.

Titoli bancari dunque visti di nuovo come opportunità e non solo come rischio.

Il peso del passato

L’ultimo dubbio prima di estendere a tutte le principali banche un segnale strong BUY è quello, non da poco per la verità , sul capire che fine faranno i fardelli del passato.

Abbiamo visto che le sofferenze del presente stanno venendo sistemate in modo corretto.

Il problema insiste e persiste su quelle del passato che vennero cartolarizzate a prezzi folli se non addirittura “levereggiate”.

In America questi asset tossici vennero rilevati dalla FED: che poi non si sappia con chiarezza se la FED ne avrà graduale rientro pescando dai nuovi utili dei colossi bancari americani è sempre rimasto tema poco chiaro…

A prescindere da questo, la BCE si è sempre limitata a finanziare le banche tramite acquisto di bond soltanto di tipo governativo.

Le parole di Draghi nell’ultima conferenza in cui il CEO della BCE ha parlato genericamente di acquisto di titoli hanno aperto una porta alla speranza che anche la BCE, finalmente , imiti la FED.

Questo vorrebbe dire agire direttamente sulla ripulitura degli asset tossici che da anni giacciono nei fondi , nelle gestioni, nelle polizze o nelle unit linked, che i grandi gruppi hanno collocato agli sportelli, minandone la solvibilità.

Se le parole di Draghi verranno confermate la primavera delle banche sarà veramente quella di una opportunità di acquisto quasi irripetibile.
Ma servono conferme…

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