Banche a rischio fallimento in Europa. La BCE pensa a una soluzione               

In Europa esiste un problema Banche. La crisi innescata da coronavirus ha messo sotto l’occhio del ciclone il settore bancario. Ma gli effetti sul sistema finanziario ancora non si sono manifestati in pieno. Il timore che il peggio debba ancora arrivare. E’ possibile che ci siano Banche a rischio fallimento in Europa. Per limitare il pericolo la BCE ha pensato ad una soluzione. La creazione di una bad bank.

Il settore bancario nell’occhio del ciclone

Le banche sono lo snodo, il crocevia di qualsiasi crisi, che sia finanziaria, come quella del 2008, od economica, come quella attuale. Sono la cinghia di trasmissione tra Stato, Banche centrali e il sistema economico-produttivo. Quando una crisi colpisce le economie, le banche sono il primo settore che va in difficoltà. E’ accaduto nel 2008 con la crisi dei subprime, nel 2012 con l’attacco speculativo all’Euro ed è accaduto oggi. Basta guardare cosa sta succedendo in Borsa alle nostre banche. Appena si è scatenata la crisi sono tutte precipitate con ribassi tra il 50% e il 60%, grandi e piccole, scendendo ai minimi storici.

Banche a rischio fallimento in Europa e la BCE ha pensato ad una soluzione

La Banca Centrale Europea è preoccupata della tenuta del sistema bancario. Teme che le più deboli possano fallire. E così ha pensato a una soluzione. Secondo indiscrezioni del Financial Time, riportate poi dal Sole24ore, la BCE avrebbe proposto alla Commissione Europa la costituzione di una bad bank. Ovvero una banca in cui fare confluire tutti i crediti deteriorati, quelli cioè, che per le banche diventano inesigibili. In termine tecnico sono gli NPL, Non Performing Loan. Sono i crediti che hanno scatenato la crisi dei subprime del 2008 negli USA.

Nell’idea della BCE la bad bank deve alleggerire dal debito cattivo tutte le banche della zona Euro che si ritroveranno ad avere in bilancio del credito deteriorato. Una situazione che per la BCE sarà inevitabile in considerazione della recessione globale del prossimo trimestre

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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