Banca Mps è alla ribalta, ma ora Unicredit forse deve far più paura!

I giornali scrivo spesso in termini drammatici della crisi di MPS e del tracollo che ha subito in borsa. Un discesa di circa il 98% dai massimi storici.

Di Unicredit, invece, se ne parla in termini più pacati.

Guardando i grafici di borsa è giustificata questa differenza di trattamento?

Unicredit dai massimi storici ha perso circa il 95%! Per Piazza Affari, quindi, Unicredit e MPS pari sono.

Ma andiamo a vedere più da vicino lo stato di salute di Unicredit.

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Da inizio Novembre è in corso una proiezione ribassista con gli obiettivi indicati. Qualora il I° obiettivo (area 1.90) dovesse tenere potremmo assistere a rimbalzi fino in area 2.09. TC2 rimane saldamente ribassista.

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Nel lunghissimo periodo è in corso una proiezione ribassista scattata in area 29.2 quando il TC2 ha dato un segnale ribassista. L’aspetto importante è che le quotazioni hanno raggiunto, nuovamente, il III° obiettivo (limite invalicabile) in area 1.98. Da notare che già nel 2012 era stata raggiunta area 2 cui aveva fatto seguito un rimbalzo fino in area 6.7. Nei prossimi mesi, quindi, è molto probabile un rimbalzo fino in area 6.7.

Conclusione: il titolo si trova su livelli di prezzo (area 1.7-2-0)  dai quali sono poco probabili ulteriori affondi ribassisti. Solo la rottura al rialzo di area 6.7 favorirebbe ulteriori allunghi rialzisti. 

Ricordiamo che le analisi vengono effettuate utilizzando i metodi spiegati nei nostri Ebooks

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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