Banca CARIGE: lo Stato in soccorso

L’emissione di un bond da 2 miliardi di euro da parte di Banca CARIGE (sito) con la garanzia statale ex nuovo decreto legge 1/2019 dà sollievo alla banca genovese e ne evita, per ora, il default.

Tutto bene?

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Decisamente no.

Vediamo perché?

E’ chiaro che un governo non può rispondere a quanto fatto da un esecutivo precedente.

Risulta però evidente che sia sta generando una allarmante disarmonia di comportamenti dello stato nei confronti della banche maggiormente in crisi che nel tempo non potrà che dare problemi.

Da MPS alle banche venete a CARIGE l’omogeneità di comportamenti e la parità di trattamenti è completamente saltata.

MPS nazionalizzata

Il caso più noto e risaputo è quello di MPS che di fatto è stata nazionalizzata con potenti immissioni di denaro pubblico.

Stato che ora, CORRETTAMENTE, detiene oltre il 68% del capitale sociale di MPS e pertanto è in grado di governare anche dall’interno i percorsi e le scelte strategiche propedeutiche al rilancio della accidentata banca senese.

Certamente, a prescindere dal tardivo intervento dello stato, non godono gli azionisti e gli obbligazionisti che hanno visto azzerati i propri capitali investiti in MPS.

Banche venete e non solo allo sbando

Alla popolare di Vicenza ed alle altre banche venete e mettiamoci dentro anche la non veneta banca dell’Etruria lo stato ha riservato un altero distacco pre-fallimentare.

Sono subentrati magari grandi player ma il cerino in mano è rimasto ai risparmiatori: clienti o soci delle banche venete.

La promessa di rimborsi è tutt’ora in divenire.

La certezza è che tali banche non esistono più come tali.

Banca CARIGE coccolata

Perché Banca CARIGE debba dunque ricevere questa specie di coccola finanziaria con uno stato che resta all’esterno, risulta quanto meno anomalo.

Le azioni sono praticamente a zero e in ogni momento la garanzia statale sui bond potrebbe essere escussa senza che allo Stato resti in mano alcunché…

Situazione caotica sulle banche

Il ministro Savona ha rassicurato sul fatto che la Commissione europea di Bruxelles ha valutato positivamente le misure adottate per la banca genovese.

Parole del ministro: «compatibili con il mercato interno e in linea con la Comunicazione sul settore bancario del 2013, nonché con la normativa introdotta dalla direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche, che istituisce un quadro più ampio rispetto al regolamento sul meccanismo di risoluzione unico».

Precisato questo, la disarmonia di interventi e di posizionamento dello stato è evidente così come il trattamento che questi diversificati aiuti statali porteranno ad azionisti ed obbligazionisti della banche in crisi.

Urge correggere

Lo Stato mette soldi e garanzie? Ebbene lo Stato siamo tutti non solo la fetta di cittadini o banchieri coinvolti e magari ancora lì al loro posto a carico dello Stato.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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