Banca o Broker online: con chi investire in Borsa?

Banca o Broker online?

Non molto tempo fa Alessio e Romolo, due colleghi che sono soliti scambiarsi opinioni di borsa e consigli sulle operazioni di trading online, hanno deciso una sera di investire entrambi €1.000 su un titolo canadese semisconosciuto ma con ottime prospettive di crescitasecondo le loro analisi. E così l’indomani, all’apertura dei mercati, entrambi hanno acquistato attraverso il proprio intermediario 280 azioni, al prezzo unitario di 5,52 dollari canadesi (€3,58 circa), per un controvalore di poco più di €1.000 ciascuno. Dopo circa 3 mesi le loro intuizioni si sono rivelate esatte e il titolo è passato da 5,52 CAD a 9.93 (circa €6,43), con un valore totale della posizione di €1.800 per ognuno dei due. Di comune accordo hanno deciso di chiudere la posizione e di realizzare la plusvalenza sulla brillante operazione di borsa.

Incontratisi per discutere del successo dell’investimento, Alessio e Romolo si sono resi conto con sorpresa che il primo aveva realizzato un capital gain nettodi 790 Euro, mentre il secondo di €700 (entrambi tasse escluse). Premesso che entrambi hanno acquistato e venduto il titolo della stessa compagnia agli stessi prezzi. Che cosa è successo allora? Alessio ha eseguito le transazioni attraverso il suo broker online mentre Romolo si è affidato allo sportello della sua banca. Questo ha comportato ad Alessio un rendimento netto del 79% contro il 70% del suo collega e amico.

La differenza tra un broker online e lo sportello di una banca

Alessio utilizza un conto di trading online con un servizio sintetico ma efficiente in termini di costi, avendo infatti pagato per l’operazione di cui sopra poco meno di €8 di commissioni (€4 per l’acquisto e €4 per la vendita) e €2,50 di costi connessi all’operazione. Romolo invece effettua gli investimenti in borsa direttamente presso la sua banca, dove da un lato riceve maggiore assistenza e un servizio nel complesso personalizzato, dall’altro subisce dei costi di gran lunga più alti rispetto ad un servizio online, avendo pagato ben €80 di commissioni, più €10 per il cambio valuta e altri €10 per il deposito titoli.

Quale lezione possiamo imparare da questo aneddoto?

L’utilizzo di un broker online adatto può permettere di risparmiare diversi euro su una operazione di trading online. Sommando i risparmi di ogni operazione in un arco temporale di un anno, ci si può accorgere che è possibile risparmiare centinaia (se non migliaia) di euro ogniqualvolta si vuole comprare e vendere azioni, ETF, opzioni, CFD, futures ecc. Per calcolare in maniera rapida e semplice i broker più convenienti dal punto di vista commissionale si può utilizzare questo comodo tool online. Con questo strumento è possibile ordinare, dal più economico al più costoso, i broker online e le banche che offrono l’accesso alle borse e al trading online, in base alla propria operatività.

Quindi è sufficiente individuare il broker online più economico per la scelta del miglior broker?

Assolutamente no! I costi sono solo una delle varie componenti da prendere in considerazione. Va ricordato che la scelta di un broker è un processo estremamente soggettivo e la cui decisione finale è condizionata da diversi fattori, i quali variano da persona a persona. Immaginiamo che nel nostro precedente racconto Alessio non fosse riuscito a vendere le sue azioni a causa di un malfunzionamento della piattaforma di trading del suo broker. A quel punto avrebbe chiamato il servizio clienti che avrebbe risposto dopo 30 minuti e che non gli avrebbe permesso di chiudere la sua posizione in tempi brevi, provocandogli una perdita se il valore delle azioni fosse sceso nel frattempo. Ecco allora che un trader come Alessio avrebbe forse iniziato a guardarsi in giro verso altri broker che magari offrono un assistenza al cliente migliore, anche a fronte di un piano commissionale superiore rispetto al broker attuale.

Quali sono i fattori da tenere in considerazione per la scelta di un broker?

Secondo lo staff di www.qualebroker.com, sito specializzato nelle recensioni e nel confronto di broker online e banche, è possibile valutare ogni broker in 8 categorie. Queste sono:

  • Sicurezza: il broker è autorizzato dalla CONSOB? Rientra in uno schema di protezione degli investitori? Avviene la segregazione del patrimonio dei clienti da quello della società? Se queste risposte sono affermative, allora il broker si potrà considerare sicuro. In aggiunta è sempre meglio documentarsi attraverso i feedback di altri utenti sul web, ad esempio ricercando su Google le recensioni e le opinioni su un dato broker.
  • Commissioni: queste possono essere calcolate consultando i piani tariffari di ogni broker, oppure più semplicemente utilizzando un simulatore tariffe come quello riportato nel precedente paragrafo.
  • Costi aggiuntivi: questi possono fare riferimento ai costi connessi al conto di trading o al deposito titoli, come ad esempio i costi per la custodia e il mantenimento dei titoli. Oppure possono riguardare costi connessi all’operatività, come il costo per il cambio valuta, i costi di connessione alle borse e le quotazioni in tempo reale. Si può avere una panoramica dei costi aggiuntivi per i principali operatori a questo link.
  • Prodotti e mercati: se voglio comprare e vendere azioni di Borsa Italiana, quasi tutti i broker e le banche potranno essere utilizzati. Se invece volessi negoziare sul mercato canadese, allora la cerchia si restringe a pochi broker. Non tutti i broker e le banche offrono gli stessi strumenti finanziari negoziabili e l’accesso alle borse. A seconda dunque di cosa e dove intendo fare trading online si veicolerà la mia scelta.

Quali sono altri fattori da tenere in considerazione per la scelta di un broker?

  • Piattaforma di trading: un investitore alle prime armi desidera probabilmente una piattaforma user-friendly e di semplice utilizzo, laddove un trader avanzato darà maggiore importanza a una piattaforma avanzata e piena di strumenti di analisi tecnica e fondamentale.
  • Servizio clienti: questo è un fattore soggettivo. Potrò essere un investitore principiante o avanzato che ha bisogno di costante assistenza o viceversa. A seconda delle proprie preferenze ci si può orientare verso il broker che offre un servizio di customer care migliore.
  • Gestione fiscale:sono alla ricerca di un intermediario che agisce da sostituto d’imposta (regime amministrato) o preferisco aderire al regime dichiarativo? Che tipo di reportistica fiscale rilascia la banca o il broker? Queste sono alcune domande da porsi per indirizzarsi verso il giusto broker, sotto l’aspetto fiscale.
  • Servizi bancari: se si preferisce scegliere un intermediario finanziario che oltre ai servizi di brokeraggio offre anche i classici servizi bancari, come l’assegnazione di un conto corrente, carte di credito, servizi di consulenza finanziaria e di gestione patrimoniale, allora sarebbe più appropriato indirizzarsi verso una banca multicanale. Se al contrario si è alla ricerca di un intermediario per fare trading online, un broker online è la scelta più semplice ed economica.

Questi sono alcuni dei passaggi che possono aiutare chiunque nella scelta dell’intermediario da utilizzare per operare in borsa. Come già detto, questa è una decisione del tutto personale: un broker apprezzato da un trader può essere odiato da un altro. Solo testando i servizi offerti da ognuno di essi si può ricavare un’opinione personale.

Approfondimento

 

Banca o Broker online: con chi investire in Borsa? ultima modifica: 2018-12-20T20:07:10+00:00 da redazione
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