Azioni italiane sottovalutate con eccellenti prospettive

Il segreto per capire come ottimizzare i guadagni? Imparare ad investire in azioni sottovalutate.

Imparare a investire

Per imparare ad investire non esistono tecniche specifiche. Possono essere utili i consigli degli analisti, ma non saranno mai determinanti. Questo perché ogni portafoglio investimenti è diverso e diverse sono le esigenze finanziarie di ognuno di noi. Ma un buon modo per individuare titoli e azioni su cui speculare o anche titoli con potenzialità di rialzo è comprare azioni sottovalutate. Magari anche con valutazioni ragionevoli. Sempre se si sa dove cercare. Che siano mercati azionari statunitensi oppure azioni italiane non cambia la strategia di investimento di fondo.

Azioni italiane sottovalutate

Per quanto strano possa apparire, Ferrari (MIL:RACE), secondo alcuni esperti, è una delle azioni italiane sottovalutate. La Ferrari è una delle migliori aziende in un settore spietato. Infatti le auto di lusso devono combattere non solo contro le problematiche derivanti dal settore del lusso ma anche contro quelle del settore auto. Nel primo, nemmeno a dirlo, il problema più grave si chiama dazi. Nel secondo, oltre sempre alle tariffe commerciali, ci sono oltre al sovraffollamento, anche le nuove direttive anti inquinamento. Ma soprattutto la rivoluzione tecnologica. Ad ogni modo da quando Ferrari è nato come costola di Fiat Chrysler nel 2014 ha registrato un costante aumento delle vendite e dei profitti.

Perché comprare azioni Ferrari?

Attualmente la valutazione non è a buon mercato. Allora perché comprare azioni Ferrari? Tecnicamente, infatti, le azioni Ferrari non possono essere viste come azioni italiane sottovalutate. Quindi più che da comprare nell’immediato può essere visto come titolo da monitorare in caso di una possibile finestra di ingresso futura. Il titolo del cavallino rampante può però rientrare nelle azioni italiane sottovalutate se si vuole considerare tutte le implicazioni che ha il titolo come potenzialità di crescere.

I numeri di Ferrari

Da sottolineare, infatti, che Ferrari ha un vero e proprio franchising, proprio come un marchio di moda. Un esempio? Nel 2018 le entrate derivanti dalle concessioni di licenza del marchio sono state pari a $ 506 milioni. Altro dato interessante? I numeri di Ferrari del terzo trimestre. Ricavi netti +9,2%, consegne +9,4% e margine operativo dal 24,2 al 24,8%, con l’utile netto a +15%.

Approfondimento

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