Azioni con dividendi più elevati a Piazza Affari: stime per il 2020

Chiunque organizzi un portafoglio di investimento  con azioni con dividendi più elevati, può sperare in ottime occasioni anche per il 2020. Infatti ci saranno cedole elevate a Piazza Affari anche il prossimo anno.

Dividendi a Piazza Affari

Oggi Piazza Affari sale. A dare una spinta ottimista sono le prossime trimestrali di Wall Street che potrebbero dare qualche soddisfazione soprattutto sul fronte dei finanziari. Non sembra invece aver fornito molta benzina l’accordo seppur parziale tra Stati Uniti e Cina. Quest’ultima infatti vorrebbe modificare alcune voci. Inoltre la Brexit è ancora un punto difficile da sciogliere. Anzi, un punto interrogativo per di più soggetto alle incertezze delle news. Ieri la sterlina in calo aveva fatto intendere un ormai prossimo no deal. Oggi i commenti dei negoziatori, già più ottimisti, hanno fatto riprendere forza alla moneta inglese.

Cedole 2020

La risposta alle incertezze, come spesso accade, è una sola: dividendi. Interessanti occasioni a Wall Street non devono far dimenticare le stesse che si possono trovare a Piazza Affari. Una Borsa Italiana che già in quest’ultimo anno si è dimostrata particolarmente generosa. E per il 2020? Tra le azioni con dividendi più alti a Piazza Affari le stime per il 2020 sono incoraggianti. Al 20 settembre di quest’anno nella classifica dei titoli più generosi a Piazza Affari c’è sicuramente Intesa Sanpaolo.

Azioni con dividendi più elevati a Piazza Affari

Il rendimento del 9,8% del 2019, secondo le stime, potrebbe scendere leggermente nel 2020 ad 8,7%. Un calo che comunque farebbe rimanere estremamente appetibile la cedola della banca italiana. Per quanto riguarda sempre le stime, per il 2021 si parla addirittura di un 9%. Al secondo posto c’è Azimut (MIL:AZM) con un 6,4% che nel 2020 potrebbe addirittura salire  al 6,7%. Stessa identica cifra prevista per il 2021.

Eni

Tra i dividendi più generosi a Piazza Affari non mancano nemmeno gli energetici.  Energetici che, insieme ai bancari, sono da sempre l’altra colonna portante del Ftse Mib. Infatti Eni dopo il 6,3% di quest’anno potrebbe spostare  l’asticella a un 6,4% al 2020 che diventerebbe 6,6% nel 2021, sempre secondo le stime.

 

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