Azioni che potrebbero piacere a Warren Buffett

Quali azioni potrebbero piacere a Warren Buffet, idolo dei dividendi, in un momento in cui i tassi rischiano di vedere nuovamente i minimi?

Buffett e l’economia Usa

Recentemente Warren Buffett si è espresso circa i non pochi timori che aleggiano sull’economia mondiale e su quella statunitense. L’investitore non ha dubbio:nessuna recessione in vista, solo un rallentamento. Come sappiamo il decano dei mercati ha un debole per i titoli dai fondamentali solidi ma soprattutto dai dividendi generosi. Per questo motivo eventuali titoli che potrebbero interessarlo sarebbero contraddistinti proprio da questi due fattori.

I settori e le azioni che potrebbero piacere a Buffett

Solitamente, però, l’Oracolo di Omaha è anche restio ad interessarsi a titoli tecnologici. Il motivo? Troppo incerti sul lungo periodo. E Buffett è il cassettista per antonomasia. Qualche eccezione l’ha fatta per alcuni titoli. Due su tutti, IBM ed Apple, che hanno varcato la soglia del settore tecnologico tout court per arrivare a rappresentare dei titoli value veri e propri. Ma un’altra eccezione, in teoria, potrebbe essere anche Iron Mountain, società specializzata nella memorizzazione e messa in sicurezza di dati.

Azioni e il vantaggio del dividendo

Da un punto di vista pratico gestisce 1.400 strutture in tutto il mondo che occupano circa 85 milioni di metri quadrati di spazio. Per questo motivo la società è strutturata come un fondo di investimento immobiliare (REIT), con tutti i vantaggi che ne possono seguire sul lato dividendo.

Ma per quale motivo potrebbe piacere a Buffet?

Oltre che per il già sottolineato beneficio derivante dalla cedola (dividend yield al 6,9%), c’è anche il campo d’azione. I dati e la loro gestione sono un macrotrend che in futuro riguarderà l’intero settore economico. Cosa che, in gran parte, si sta rivelando già adesso.

Un titolo a sorpresa

Un occhio di riguardo anche per Banco Santander. In calo del 30% dall’anno scorso, paga il dazio anche per il legame con il suo paese d’origine: la Spagna. L’economia iberica, infatti, è da sempre vista come debole ed in affanno.

Ma non tutti si ricordano di alcuni punti. Prima di tutto che l’economia spagnola non è più nei meandri della crisi di qualche anno fa. Ma soprattutto che Banco Santander è presente in America Latina. Nello specifico in Brasile e Messico. E ancora: +9% dei ricavi in ​​euro (in termini di valuta costante) e un aumento del 32% dell’utile nel 2018. Attualmente il dividend yield di Santander è del 6,2%.

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