Azioni, bond e valute: come investire nel quarto trimestre

Le ultime notizie fanno tremare i mercati. Come investire nel quarto trimestre tra azioni, bond e valute?

Cosa succede in giro?

Le ultime della Brexit fanno temere un acuirsi del caos. Di oggi, inoltre, quella di un iter di impeachment per il presidente Usa Donald Trump. Una notizia che già dalle prime ore di contrattazione ha portato pesantezza sui mercati. Intorno alle 12.30, infatti, il Ftse Mib perdeva l’1,6%. Una particolarità negativa accentuata dal fatto che, nello stesso momento, non si vedevano titoli con il segno più tra tutte le azioni del Ftse Mib. Risvolti che fanno tremare i mercati, non poco.

Gli scenari per gli investimento del prossimo trimestre devono includere anche una Germania in difficoltà con un pericolo recessione su Berlino, molto più forte di quanto inizialmente immaginato.

Azioni, bond e valute: le previsioni per il quarto trimestre

Ma una situazione economica difficile equivale, spesso, ad una nuova linfa vitale per il settore azionario. Con i rendimenti ai minimi, complici le politiche delle banche centrali, le operazioni di buyback e potenziamento dei dividendi, potrebbe essere un elemento di ulteriore appetibilità per le azioni. Per Société Générale il mercato più avvantaggiato è quello di Wall Street a cui passa un target per il 2019 sull’S&P 500 a 2.800 punti. Merito degli investitori internazionali i quali, però, si allontaneranno dall’Europa. Sulla piazza di scambio americano gli esperti SocGen suggeriscono blue chip. Guardando ai singoli nomi, intervengono gli analisti di Carmignac che puntano su Alphabet o comunque sui grandi nomi con un profilo di rischio relativamente basso. Nel caso di Alphabet, il punto di vantaggio è dato dalla posizione di leader in un settore ad ampia crescita.

Uno sguardo agli Usa

Sempre per SocGen, invece, considerando su cosa investire fra azioni, bond e valute ritiene che le obbligazioni globali restano ancora vulnerabili. Per quanto riguarda gli Usa, i Treasury decennali potrebbero arrivare all’1,50% quest’anno toccando l’1,30% entro il terzo trimestre 2020. Fed in primo piano, in questo caso, con tagli sui tassi che arriveranno altre 5 volte, secondo i francesi, prima che si chiuda il 2020, anno in cui è possibile intravedere una recessione.

Ultime dal dollaro:

debolezza futura per il 2020 per Société Générale. Debolezza che potrebbe influire direttamente anche sulla moneta unica vista più come contrappeso del biglietto verde che in ripresa grazie ad elementi endogeni. In altre parole un rimbalzo dell’euro potrebbe arrivare per un dollaro debole.

Approfondimento

La view di ProiezionidiBorsa sui mercati americani fino a dicembre

 

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