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Autogrill: i ricavi non bastano alla borsa?

L’aumento dei ricavi del 5% rispetto al 2017 con un introito di ben 4.7 miliardi di euro non basta ancora alla borsa per premiare con convinzione il titolo Autogrill (AGL).

Evidentemente la voce utili meno pubblicizzata non convince del tutto gli analisti.

In generale il rincaro dei prezzi negli Autogrill autostradali in particolare è evidente.

Consideriamo che i folli prezzi dei carburanti che non rilevano direttamente ai fini del trend di Autogrill, incidono però sul numero di soste, visto che molti automobilisti escono dall’autostrada per fare il pieno all’esterno…

Dicevamo dei prezzi alle stelle all’interno degli Autogrill. Certamente i ricavi aumentano ma se questi vengono bruciati in maggiori costi la crescita non è sana.

Autogrill la crescita aeroportuale ed estera

Come sappiamo da anni però Autogrill (analisi precedenti) non è più solo Italia e tanto meno è solo autostrade.

La società infatti ha visto una crescita del canale aeroportuale con un incremento dei ricavi del 7,2% .

La sintesi del 2018, vede la performance del Gruppo in crescita sia nel vecchio continente che in America.
Crescita derivata  del forte incremento del traffico aeroportuale e di quello ferroviario, soprattutto in Europa.

Nuove aperture in Nord America e Asia e nuovi contratti

Autogrill comunque non si ferma e prosegue una aggressiva politica di nuove aperture.

Questo sia in Nord America e Asia senza contare i nuovi contratti, tra quelli vinti e rinnovati.

Autogrill nel 2018 ha messo insieme 9 nuove aperture tutte posizionate presso  scali di eccellenza.

Per intenderci nel Nord America si tratta degli aeroporti di Fort Lauderdale, Charlotte, Baltimora e Newark, mentre nel Nord Europa l’azienda  è sbarcata negli aeroporti di Oslo e Stavanger.
Infine in Asia ha fatto propri gli scali di CamRanh e Da Nang in Vietnam e di Nuova Delhi in India.

Politica di acquisizioni

E’ poi proseguita la politica di acquisizioni che vede ormai Autogrill controllare decine di marchi più o meno importanti e noti.

Tra le più recenti ricordiamo Le CroBag, società attiva nel settore della ristorazione nelle stazioni dei treni in Germania, e di Avila, società americana attiva nel settore del retail.

Questi nuovi investimenti che hanno avuto anche la funzione di compensare la cessione di alcune attività ritenute non più strategiche in Europa e l’abbandono dei posizionamenti nei centri commerciali negli USA.

Sui contratti ci limitiamo a rilevare come grazie alle nuove gare vinte il gruppo Autogrill sia presente in ben 49 dei 50 principali aeroporti statunitensi.
Ultimo arrivato il la Guardia di New York!

Come visto in una precedente analisi servono conferme ma se si realizzerà la figura di doppio minimo che si sta delineando il segnale sul titolo  sarà senz’altro un BUY convinto.

Autogrill: i ricavi non bastano alla borsa? ultima modifica: 2019-02-12T14:42:04+00:00 da Gianluca Braguzzi
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