Aumenterà la pensione di invalidità a maggio 2020?

Con il decreto Rilancio si può sperare che aumenterà l’assegno della pensione di invalidità magari a partire da maggio 2020? Il pacchetto delle misure governative a sostegno delle fasce economicamente deboli della popolazione contiene la dovuta attenzione alle esigenze dei soggetti inabili? I percettori dell’assegno pensionistico potranno far leva sull’erogazione di una somma più consistente?

L’importo delle pensioni di invalidità è talmente modesto da non riuscire a garantire il necessario supporto a chi presenta compromissioni del funzionamento psicofisico. Il costo dei trattamenti assistenziali e sanitari supera di gran lunga l’ammontare del rateo mensile che l’Inps corrisponde ai soggetti invalidi.

Risulta estremamente complesso garantire cure e assistenza soprattutto  ai contribuenti che appartengono ad una fascia reddituale assai modesta. Se aumenterà la pensione di invalidità a maggio 2020 vi saranno margini di operatività e di assistenza più ampi. Il percettore del trattamento previdenziale potrebbe accedere ad una serie di prestazioni di cure sanitarie e godere di più servizi con maggiore disponibilità finanziaria.

Aumenterà la pensione di invalidità a maggio 2020?

L’assegno che il soggetto inabile percepisce attualmente ammonta a 285 euro mensili. Più che evidente è la difficoltà di provvedere alle esigenze di un familiare invalido con una somma così modesta. Chi percepisce il reddito di cittadinanza può ad esempio contare su un aiuto governativo che ammonta a più del doppio.

Pare proprio che le esigenze dei soggetti con disabilità non ricevano la dovuta attenzione tanto da mobilitare l’intervento a più riprese dell’ANMIC. L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili negli ultimi due decenni ha ingaggiato una costante lotta per ottenere il raddoppio dell’assegno pensionistico. Risale al 18 febbraio 2020 la più recente sollecitazione che l’ANMIC ha rivolto al governo Conte per il riconoscimento di un aumento del rateo pensionistico.

Purtroppo nel Decreto Rilancio non compare affatto l’intenzione di assicurare un aumento dell’importo mensile che spetta agli invalidi. Le promesse sono sfumate e le speranze dei soggetti inabili subiscono delusioni. Pur tuttavia il percettore di pensione di invalidità potrà godere del bonus di 600 euro in virtù della compatibilità con l’assegno di assistenza. Ciò a seguito delle “Modifiche all’articolo 31 in materia di divieto di cumulo tra indennità 1” della legge n. 222 del 12 giugno 1984.

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