Atti osceni in luogo pubblico ed incapaci di intendere

Per non essere sanzionati per atti osceni in luogo pubblico alcuni si dichiaravano temporaneamente incapaci di intendere e di volere. La giurisprudenza decide di porre un freno a questa comoda prassi.

Così il Tribunale di Rimini, con una recente sentenza del giugno 2020, annulla la semplice sanzione amministrativa che era stata comminata. L’imputato aveva sostenuto di essere incapace di intendere e di volere per aver assunto dei farmaci che lo avrebbero stordito.

Nel caso oggetto della sentenza una ragazza era stata fermata dalla Polizia per atti osceni in luogo pubblico. I poliziotti avevano però ritenuto che lo stato di alterazione in cui la ragazza si trovava fosse dovuto ad abuso di alcol. Da ciò la multa elevata alla ragazza.

La ragazza ha impugnato la multa affermando che, in realtà, soffre da sempre di un disturbo psichico. Ciò rende necessaria l’assunzione di farmaci che talvolta  riducono le sue capacità di autodeterminarsi.

Atti osceni in luogo pubblico ed incapaci di intendere

La legge stabilisce che non può essere sanzionato chi al momento della commissione del fatto non fosse capace di intendere e di volere.

La ragazza ha potuto facilmente dimostrare in tribunale il tipo di terapia regolarmente assunta e gli effetti che quei medicinali possono avere sulla capacità mentale.

Il Tribunale di Rimini, nell’annullare la sanzione amministrativa, ricalca la giurisprudenza della Corte di Cassazione. Secondo la Corte non si ha nessuna incapacità di intendere in caso di disfunzioni della personalità che derivino da un disturbo mentale inteso in senso ristretto. Per avere difetto di capacità di intendere o di volere occorre che il soggetto sia affetto da un disturbo della personalità grave, ripetuto e prolungato nel tempo. Così si pronunciava la Cassazione fin dal 2014.

Cosa fare se vi trovate coinvolti

Se doveste trovarvi coinvolti personalmente in un caso del genere ricordate che è importante produrre in Tribunale tutta la documentazione medica che avete a disposizione. E’ necessario dimostrare la storia clinica del paziente. Solo così si può dimostrare che lo stato di incapacità è veramente frutto di una malattia e dei pesanti medicinali che il soggetto è costretto ad assumere.

Se la documentazione medica è completa ed autorevole avete buone possibilità di veder accolte le vostre ragioni. Infatti la giurisprudenza si sta orientando nel dare il giusto perso ai disturbi mentali e della personalità. In passato, invece, si riteneva che lo stato di alterazione fosse autoprodotto o simulato dal soggetto fermato dalla Polizia per ottenere la dichiarazione di incapacità di intendere.

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