In attesa della Fed di Emanuele Rigo

I mercati subiscono un certo rallentamento in inizio di settimana con una sensibile riduzione della volatilità un po’ su tutti i listini a livello globale anche per il consolidamento delle quotazioni petrolifere che si arrestano sui livelli di chiusura della settimana scorsa.

Il Brent, il contratto scambiato a Londra e principale benchmark internazionale, scambia poco sopra i 44.50 $/barile, mentre il WTI si attesta poco sotto i 43.00 $/barile in apertura dei mercati europei.


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L’attesa di queste prime sessioni settimanali è comunque interamente concentrata sulla riunione di politica monetaria della FED che si concluderà domani sera. La Federal Reserve, per bocca del proprio governatore Janet Yellen, non dovrebbe mettere mano all’attuale assetto monetario, mentre c’è grande attesa sullo statement che restituirà la visione dell’istituto di Washington circa lo stato dell’economia statunitense.

Sul fronte “brexit”, dopo le forti prese di posizione del leader mondiali tra cui ultimo il presidente statunitense Barack Obama, sembra che l’opinione pubblica si stia polarizzando nuovamente a favore della prosecuzione del rapporto con l’Unione Europea. Tali prospettive hanno fornito una nuova spinta alla sterlina inglese che torna sui massimi di periodo per la prima volta da inizio Febbraio di quest’anno.

 

Market Movers

09:00 Eurozona Discorso Constancio (BCE)

10:30 Regno Unito Approvazione mutui cons. 46k prec. 45.9k

14:30 Stati Uniti Ordinativi beni durevoli m/m cons. 1.8% prec. -2.8%

14:55 Canada Discorso Poloz (BOC)

15:45 Stati Uniti PMI Composito Markit prel. cons. 52.3 prec. 51.3

16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori CB cons. 96.0 prec. 96.2

 

EURUSD

La moneta unica riparte verso quota 1.13 attestandosi in area 1.1280 in apertura dei mercati europei e nonostante il generalizzato clima di fiducia che riporta verso il segno positivo da inizio settimana tutte le piazze del Vecchio Continente. L’assenza di indicatori macro di rilievo in mattinata potrebbe limitare la volatilità delle contrattazioni della prima parte della giornata e in attesa del pomeriggio dove una serie di rilevazioni negli Stati Uniti inciderà in modo preponderante sugli scambi della giornata. Tuttavia l’outlook potrebbe presentarsi interlocutorio in attesa della riunione della FED di domani sera.

 

GBPUSD

Forte consolidamento della sterlina inglese in apertura di sessione per effetto dei sondaggi che vedono le probabilità di un “brexit” in arretramento. Soffre ancora il comparto dei mutui, ma senza incidere eccessivamente sulle quotazioni della sterlina che si mantiene saldamente a quota 1.4550 in apertura dei mercati europei e in attesa dei dati statunitensi del pomeriggio prima dell’apertura, domani, della giornata caratterizzata dalla riunione di politica monetaria della FED.

 

USDJPY

Lo yen giapponese si stabilizza in apertura dei mercati europei a quota 110.80 in ribasso dai livelli di apertura della settimana scorsa oltre 111.50 e sulla scia del deterioramento dell’outlook sui mercati europei di ieri. L’andamento della giornata odierna sarà legato principalmente ai dati macroeconomici negli Stati Uniti di oggi pomeriggio che potrebbero confermare i livelli attuali tra 110.50 e 111.00.

Emanuele Rigo

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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