Attenzione una dieta sregolata può creare dipendenza in modo simile alle droghe

Siamo sommersi di notizie fasulle, diete bizzarre che promettono dimagrimenti incredibili in tempi record. Negli ultimi anni, questa tendenza, non ha fatto altro che incrementare in modo preoccupante la problematica dei disturbi dell’alimentazione. Regimi alimentari estremi, accompagnati a periodi prolungati di restrizione, possono avere inimmaginabili effetti collaterali. Questi squilibri emergono prima di tutto nella mente e, solo in un secondo momento, si manifestano nel corpo.

Calcolare le calorie è stressante

Quando iniziamo una dieta troppo severa la bilancia segna subito il risultato. A quel punto ci sentiamo soddisfatti e in salute ma, attenzione una dieta sregolata può creare dipendenza in modo simile alle droghe. Ciò che perdiamo nelle fasi iniziali non ha nulla a che fare col grasso corporeo. Si tratta di una perdita di liquidi con conseguente rallentamento del metabolismo. Il nostro corpo, che è una macchina complessissima, inizia a conservare energia e trattenere tutte le sue riserve. Perdere peso a quel punto diventa sempre più difficile e stressante.

Iniziano proprio così l’effetto yo-yo e lo stato mentale di dieta perpetua, infinita. Una vera e propria ossessione per il calcolo delle calorie. La paura dello specchio. La vergogna durante un pasto in famiglia o con gli amici. Quello che dovrebbe essere uno dei piaceri della vita si trasforma in un circolo di pensieri negativi sul cibo.

Attenzione una dieta sregolata può creare dipendenza in modo simile alle droghe

Funziona così: in poco tempo si mangia più cibo del normale e, subito dopo, si cerca di recuperare con folli restrizioni. Un metodo regime alimentare privo di equilibrio, però, porta alla frustrazione del desiderio. Così, prima o dopo, ci ritroviamo davanti a dolci e carboidrati incapaci di smettere di mangiare.

La spiegazione di questo meccanismo viene dalla Boston University. Sono stati fatti numerosi esperimenti sulle cavie. Questi studi hanno dimostrato che, in un regime alimentare ristretto, la spinta all’abbuffata è conseguenza dell’incapacità di provare piacere, una diminuita abitudine al sentire la giusta gratificazione. Questo equipara l’astinenza da cibo a quella da droga.

Come evitare l’effetto yo-yo

Per evitare l’effetto yo-yo è necessaria una buona dose di consapevolezza. È utile dire addio alle abitudini sregolate. Abbandonare le abbuffate con cibi ricchi di grassi e zuccheri. Eliminare tutti quei vizi che non contribuiscono agli obiettivi a lungo termine. La miglior dieta non è affatto una dieta, ma uno stile di vita. Una presa di responsabilità nei confronti del nostro corpo, cercando di vivere il momento del pasto coniugando piacere e equilibrio. Senza mai dimenticare che, per ogni tipo di disturbo alimentare, esistono specialisti che possono supportarci efficacemente.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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