Attenzione se usiamo farmaci antistaminici perché questo comunissimo frutto potrebbe non farli funzionare

Molti di noi credono che le allergie siano un problema tipicamente primaverile. In realtà anche i mesi freddi sono particolarmente delicati per chi soffre di allergie. Piante come il cipresso e l’ontano fioriscono proprio in questo periodo e i loro pollini possono scatenare sintomi tipici come rinite o tosse. A questi pollini dobbiamo aggiungere anche gli acari, che diventano ancora più difficili da gestire in inverno. Per ridurre i sintomi e per avere una vita più tranquilla, molte persone sono costrette a ricorrere ai farmaci antistaminici. Purtroppo, però, alcuni frutti consumatissimi potrebbero interferire con questi medicinali. Quindi attenzione se usiamo farmaci antistaminici perché questo comunissimo frutto potrebbe non farli funzionare. Prima di scoprire qual è, bisogna fare una premessa. Evitiamo di improvvisarci dottori e di intervenire da soli sulla cura o sulla dieta. Soltanto il medico potrà indicarci la strada giusta da seguire.

Attenzione se usiamo farmaci antistaminici perché questo comunissimo frutto potrebbe non farli funzionare

Tra i frutti più consumati in questo periodo ci sono sicuramente le mele. Le usiamo per preparare sfiziosissimi dolci. Oppure ne beviamo il buonissimo succo, che secondo la scienza avrebbe effetti protettivi sul tumore al colon.

Mangiare le mele è un vero e proprio “investimento” per la salute. Questi frutti sono privi di colesterolo e ricchissimi di fibre e di micronutrienti. Tutte sostanze che potrebbero aiutarci a controllare i livelli di insulina e a migliorare la funzionalità dell’intestino.

Purtroppo, però, le mele, e in particolare il succo, hanno una controindicazione da non sottovalutare. Possono infatti interferire con i farmaci a base di fexofenadina, uno degli antistaminici più utilizzati. Basti pensare che durante la cura farmacologica il consumo di succo di mela dovrebbe essere addirittura interrotto.

Come prevenire questa situazione in inverno

Come sempre il metodo migliore per trattare le allergie è quello di prevenire le esposizioni ai fattori di rischio. Probabilmente non porterà all’eliminazione degli antistaminici (per questo è obbligatorio il parere del medico), ma potrebbe migliorare notevolmente la situazione.

È lo stesso Istituto Superiore di Sanità a fornirci dei suggerimenti utili e facilissimi da mettere in pratica. In primo luogo è consigliabile ridurre il contatto con i fattori di rischio. Evitiamo zone di campagna, in cui sono presenti le piante che fioriscono in questo periodo, e molto probabilmente ridurremo le crisi allergiche.

Per quanto riguarda le allergie alimentari è sempre bene leggere l’etichetta di ciò che compriamo ed evitare i cibi che contengono istamina. Tra i più comuni ci sono i crostacei, alcuni tipi di pesce, i pomodori e gli alimenti fermentati.

Se vogliamo contrastare efficacemente gli acari, dovremmo arieggiare bene le stanze ed evitare divani e letti imbottiti. Molto meglio optare per materiali anallergici e rimuovere costantemente la polvere dalle stanze.

Approfondimento

Chi usa questi farmaci dovrebbe fare molta attenzione a questa comunissima spezia

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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