Attenzione questo geniale trucchetto della nonna permetterà di avere cavolfiori più digeribili e meno puzzolenti in soli 10 minuti

C’è chi li ama e chi li odia, chi ne mangerebbe in quantità e chi storce il naso solo a sentirli nominare. Stiamo parlando dei cavoli. A questa famiglia appartiene anche il cavolfiore, un ortaggio di stagione che non dovrebbe mai mancare sulle tavole d’inverno.

Le proprietà benefiche

Il cavolfiore è davvero un ortaggio ricco di proprietà benefiche per la salute dell’uomo. Un’esplosione di vitamine, in particolare A e C, di sali minerali e acido folico che aiuterebbero a rafforzare il sistema immunitario. Il cavolfiore avrebbe anche  proprietà drenanti ed è povero di calorie: 100g contengono 25 kcal.

Possiede un’elevata quantità di fibre, che lo renderebbero ideale anche per regolare il transito intestinale. Tuttavia è meglio non eccederne nel consumo, perché la presenza di carboidrati a catena corta causa gonfiore intestinale. Questo perché tali carboidrati non vengono facilmente digeriti a livello dell’intestino tenue generando flatulenza e dolori intestinali.

Chi non deve abusarne

Il consumo di questa crucifera non ha particolari controindicazioni. Solo chi assume farmaci anti-coagulanti dovrebbe moderarne il consumo, a causa dell’elevata presenza di vitamina K. Questa vitamina, infatti, interferirebbe con l’azione di fluidificazione del sangue svolta dai farmaci.

Un jolly in cucina

Il cavolfiore è davvero un ottimo alleato in cucina, un jolly che si presta alla preparazione di numerosissime pietanze, che faranno impazzire anche i più piccini.

Ottimi da consumare nelle zuppe, per la creazione di vellutate, ma anche per originare delle deliziose e sfiziose polpette per un gustoso e veloce aperitivo in compagnia.

Il cavolfiore si sposa bene con sapori come l’uvetta e i pinoli per la creazione di primi piatti squisiti e raffinati.

Delizioso se consumato gratinato, o al forno, ma anche impanato e fritto in padella. Un altro metodo gustosissimo per mangiarlo è crudo all’insalata, servito con un filo d’aceto e accompagnato da noci fresche.

Attenzione questo geniale trucchetto della nonna permetterà di avere cavolfiori più digeribili e meno puzzolenti in soli 10 minuti

Un alimento dal gusto delicato ma dall’odore pungente che in alcuni casi diventa difficile da digerire. Ma come fare per renderlo più digeribile ed evitare che durante la cottura emani cattivo odore?

Il banale ma indispensabile trucchetto

Per renderlo più digeribile è importante evitare le cotture prolungate ed anche di consumarlo totalmente crudo.

Le cotture prolungate a causa dell’eccessivo calore, tendono a distruggere le vitamine e lo rendono più pesante e di difficile digestione. Quindi la soluzione è quella di ridurre i tempi di cottura a 7/10 minuti e non superare mai i 20 minuti.

Come evitare il cattivo odore

Il cattivo odore, è dovuto come ben spiegato in quest’articolo alla presenza di zolfo. Per evitare questo piccolo ma fastidiosissimo problema il rimedio è unico e semplice, aggiungere un filo di latte all’acqua di cottura, prima di immergervi il cavolfiore. Il latte sarà in grado di assorbire il cattivo odore senza modificare il sapore del piatto.

Dunque, attenzione questo geniale trucchetto della nonna permetterà di avere cavolfiori più digeribili e meno puzzolenti in soli 10 minuti.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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