Attenzione perchè la domanda di riesame per il bonus da 2.400 euro scade il 29 luglio

Recentemente l’INPS ha pubblicato le istruzioni per le domande di riesame dell’indennità Covid da 2.400 euro. Quest’ultima è stata introdotta dal primo Decreto Sostegni e le domande per accedervi sono scadute il 31 maggio.

La misura di sostengo spetta i lavoratori precari del turismo, stagionali, intermittenti, a domicilio, autonomi occasionali e dello spettacolo. Ebbene, con la circolare n. 65 del 2021, l’INPS ha fornito chiarimenti sulla domanda di riesame per le richieste respinte.

Il termine per la sua presentazione è di 20 giorni dalla data di pubblicazione del messaggio INPS con le relative istruzioni. Ciò vale fino al 9 luglio.

Attenzione perchè la domanda di riesame per il bonus da 2.400 euro scade il 29 luglio

Dopo questa data i 20 giorni decorrono dal giorno in cui l’interessato è venuto a conoscenza del rifiuto dell’istanza. Ma attenzione, perchè la domanda di riesame per il bonus da 2.400 euro scade il 29 luglio!

Anzitutto, la domanda di riesame può essere presentata dai lavoratori non incompatibili con i requisiti previsti dalla normativa. Questi sono diversi per ogni categoria compresa nella misura di sostegno da 2.400 euro.

In generale, tra i requisiti vi è l’assenza di titolarità di un rapporto di lavoro al 24 marzo 2021. Inoltre l’assenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o di un contratto di lavoro autonomo occasionale. Infine, ci sono altre incompatibilità specifiche per categoria e con altre misure di sostegno.

Come presentare la domanda di riesame

Vediamo, a questo punto, come fare la domanda di riesame. Essa può essere presentata tramite portale INPS o apposita casella di posta elettronica.

In particolare, l’interessato deve accedere alla sua area riservata sul portale INPS e selezionare la voce “esiti”. Questa si trova all’interno della sezione in cui si è presentata la domanda “Indennità Covid 19. Bonus 2.400 euro Decreto Sostegni 2021”.

A quel punto, grazie ad un’apposita funzionalità, visualizzeremo i motivi del rigetto della domanda. Sicché, se si reputa che siano infondati, proporremo il riesame, allegando i necessari documenti.

Un’altra modalità di invio della documentazione necessaria è la casella di posta elettronica dedicata, che è riesamebonus600.nomesede@inps.it.

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