Attenzione perché 3 categorie devono preoccuparsi del rincaro dei tassi bancari sulla casa

Per i mutui si sta preannunciando una stagione di rincari, almeno stando alle ultime rilevazioni bancarie e alle previsioni per il resto dell’anno. Chi ha un mutuo a tasso variabile ma anche chi sta pensando di comprare una casa col prestito ipotecario bancario, deve iniziare ad allarmarsi. Ma c’è anche un terzo gruppo di persone interessato dall’aumento dei tassi.

Attenzione perché 3 categorie devono preoccuparsi del rincaro dei tassi bancari sulla casa, per un motivo che pochi conoscono. Vediamo chi si deve allarmare e perché i mutui hanno iniziato a salire. Inoltre facciamo una previsione su quale potrebbe essere la dinamica dei tassi per il resto dell’anno e per il 2022.

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Oggi sul mercato i tassi sui mutui a tasso fisso e a tasso variabile sono tra i più bassi della storia. L’Eurirs è l’indice che misura il livello dei tassi del mutuo a tasso fisso. Attualmente l’Eurirs a 20 anni è allo 0,4% annuo. Significa che chi accende un mutuo adesso, per i prossimi 20 anni pagherà lo 0,4% di interessi. L’Euribor è l’indice che misura il tasso variabile. Attualmente l’Euribor, sia nella scadenza a 1 mese che nella scadenza a 3 mesi, è negativo dello 0,5%.

Attenzione perché 3 categorie devono preoccuparsi del rincaro dei tassi bancari sulla casa

Da inizio anno il tasso Eurirs è salito dal valore zero all’attuale valore dello 0,4%, mentre l’Euribor è rimasto uguale. Tuttavia i mutui a tasso variabile sono ugualmente aumentati per un preciso motivo. Oltre al tasso d’interesse c’è un’altra componente che influisce sul prezzo del mutuo, lo spread. Lo spread è il margine di ricarico che la banca applica al tasso d’interesse. Attualmente gli spread migliori sul mercato sono dello 0,2% sul tasso fisso e dello 0,8% sul tasso variabile. Quindi se anche il tasso variabile è a zero, comunque il mutuo avrà un costo di almeno lo 0,8% all’anno. Mentre l’Eurirs più lo spread determinano il costo totale del mutuo a tasso fisso.

Il rincaro dei tassi

Ci sono 3 categorie che devono preoccuparsi del rincaro dei tassi sui mutui. Una è quella di chi attualmente ha un mutuo a tasso variabile. In futuro il costo di un mutuo a tasso variabile crescerà inevitabilmente con l’inevitabile aumentare dei tassi. Inoltre i nostri Esperti prevedono che crescerà lo spread bancario per coprire il costo dei mutui in sofferenza che nei prossimi mesi aumenterà. La seconda categoria di persone che deve allarmarsi è quella che ha in preventivo di acquistare una casa col mutuo. Ogni mese che passa accendere un prestito ipotecario sulla casa sarà sempre più costoso.

La terza categoria è quella di chi ha già in mano un preventivo di costo per un mutuo. Questi non hanno ancora stipulato il contratto di compravendita e quindi non hanno ancora firmato il contratto con la banca per il prestito. Attenzione, perché la banca fino al giorno della stipula può cambiare il preventivo e adeguare tassi e spread alla mutata realtà del mercato. Alla luce dei rincari degli ultimi mesi, chi ha in mano un preventivo di 4 o 5 mesi fa, potrebbe non vedersi confermata l’offerta.

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