Attenzione niente anticipo TFS per queste categorie di lavoratori 

L’anticipo TFS permette ai lavoratori pubblici che accedono alla pensione di percepire il trattamento di fine rapporto maturato. Il tetto massimo che si può chiedere è di 45mila euro, con finanziamento agevolato. L’INPS, attraverso la circolare n. 130 del 17 novembre 2020, chiarisce che non tutte le categorie di lavoratori rientrano in questo beneficio. Inoltre, sono escluse anche le lavoratrici che sono uscite dal lavoro con l’Opzione donna.

Attenzione anticipo TFS per queste categorie di lavoratori e per chi ha scelto queste pensioni

Finalmente i pensionati possono accedere all’anticipo TFS –  TFR, l’INPS ha reso disponibile dal 18 novembre 2020, la possibilità di richiedere la certificazione che quantifica l’importo da ricevere. Tramite questa certificazione i pensionati possono accedere al finanziamento tramite le banche aderenti.

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Ma attenzione niente anticipo TFS per queste categorie di lavoratori e per chi ha scelto queste pensioni, infatti è escluso il personale:

a) appartenente alle Forze Armate;

b) appartenente alle Forze militari;

c) appartenente al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Inoltre, sono escluse anche le lavoratrici che accedono all’Opzione Donna o coloro che aderiscono all’Ape sociale. L’INPS chiarisce che l’esclusione è valida anche per coloro che hanno maturato i requisiti pensionistici:

a) in regime di salvaguardia (ante Legge Fornero);

b) in regime di totalizzazione (Legge n. 42/2009);

c) chi cessa il servizio per invalidità.

Nell’ultimo caso, i termini di erogazione della buonuscita sono immediati, quindi, l’anticipo è superfluo per gli invalidi.

Criticità e dubbi per alcune categorie non menzionate nella circolare INPS

Attenzione niente anticipo TFS per queste categorie di lavoratori e criticità per alcune categorie di pensionati. Infatti, restano ancora molti dubbi sulla possibilità di accesso per i lavoratori che hanno aderito al pensionamento con Quota 41 destinata ai precoci.

Sono definiti precoci coloro che hanno iniziato a lavorare prima del diciannovesimo anno di età e hanno versato 52 settimane di contributi.

La Quota 41 permette di accedere alla pensione con 41 anni di contributi a prescindere dell’età anagrafica. Questa misura è destinata ai lavoratori precoci che si trovano in particolare categorie tutele (disoccupati, caregiver, invalidi e mansioni gravose e usuranti).

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