Attenzione, molti non lo sanno ma ci sono dei modi per avere la riduzione del canone di affitto

Il Governo ha deciso di stanziare dei contributi a fondo perduto a favore dei locatori che si trovino nei Comuni ad alta densità abitativa. E ciò in considerazione delle conseguenze derivanti dall’emergenza sanitaria.

Per accedere alla misura essi dovranno ridurre il canone agli inquilini degli immobili. Quindi attenzione, perchè molti non lo sanno ma ci sono dei modi per avere la riduzione del canone di affitto. Vediamo come muoverci per ottenerlo.

Ebbene, è facoltà delle parti del contratto di affitto accordarsi per avvalersi di questa opportunità. Essi, pertanto, decideranno di ridurre il canone di locazione/affitto per un determinato periodo di tempo.

A tal uopo, non dovranno concludere un nuovo contratto. Ma semplicemente trasmettere la relativa istanza all’Agenzia delle Entrate. Ad esempio, le parti possono pattuire di voler ridurre un canone di affitto pari a 700 euro, a 300 euro per un periodo di sei mesi. Sicché, trascorso detto periodo, opereranno di nuovo le medesime condizioni vigenti in precedenza.

Quindi si tratta di una condizione transitoria, che mira a dare una risposta a quanti non ce la fanno ad arrivare a fine mese. E che, comunque, non potrebbero pagare.

Di conseguenza, i locatori potrebbero preferire di ridurre il canone anziché non ottenere alcunché. I destinatari della misura sono, indifferentemente, tutti coloro che hanno un contratto di locazione, ad uso abitativo o commerciale. Indipendentemente dalla sua durata e dal regime fiscale prescelto.

Modulo di richiesta e benefici

Ma vediamo meglio cosa ha predisposto il Governo per agevolare questa misura ed indurre i locatori a ridurre il canone agli affittuari.

Ebbene, essi se riducono il canone hanno diritto al contributo a fondo perduto pari al 50% della riduzione del canone. Il tutto, entro il limite massimo annuo di 1.200 euro.

Ma entriamo nel merito di come si può accedere al beneficio. A tale scopo, occorre redigere una scrittura privata in cui devono essere riportati tutti gli elementi del contratto originario.

Infine, bisogna aggiungere e specificare l’importo e i mesi per i quali il conduttore è autorizzato a pagare il canone in misura ridotta. Dopodiché, l’accordo va trasmesso all’Agenzia delle Entrate. E, specificamente, all’ufficio presso cui era stata registrata la locazione/affitto. Per farlo, non bisogna pagare niente. Ossia né il bollo né l’imposta di registro.

Le modalità di invio sono:

a) per via telematica sul sito dell’Agenzia delle Entrate;

b) mediante posta elettronica certificata (PEC) oppure via email.

In definitiva, bisogna prestare attenzione alle misure in campo: molti non lo sanno ma ci sono dei modi per avere la riduzione del canone di affitto. E abbiamo visto come muoverci per ottenerlo.

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