Attenzione, in questi casi non va bene bere l’acqua del rubinetto di casa

Bere acqua è un’abitudine fondamentale per la nostra vita. Ma anche se tutti lo fanno, non sono tutti davvero certi su quali siano le quantità giuste di acqua da assumere.

E soprattutto non sanno se la scelta economica ed ecologica di bere acqua del rubinetto, è quella migliore per la loro salute. Ecco i casi in cui, secondo gli Esperti di Salute e Benessere di ProiezionidiBorsa, non è indicato bere l’acqua di casa. E quali sono le acque più terapeutiche per ogni tipo di situazione.

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Quanta acqua bere ogni giorno

Gli specialisti di idrologia medica consigliano di assumere almeno due litri d’acqua al giorno. Poter assumere mezzo litro d’acqua a digiuno è davvero importante. Significa effettuare un importante lavaggio del sangue, stimolare naturalmente la diuresi.

L’eccesso di liquidi viene filtrato dai reni ed espulso, portando con sé scorie e cataboliti. Non solo, se si bevono 500 ml d’acqua a digiuno, possiamo espellerne fino a 700 ml. Per vedere l’effetto detox, però, bisognerà aspettare 15-20 giorni.

Acqua naturale o frizzante

L’acqua del rubinetto è controllatissima nel nostro Paese. Dunque, a meno che non abbia un cattivo odore, o un cattivo sapore, possiamo fidarci e berla tranquillamente, per disintossicare e drenare il nostro organismo.

Meglio ancora se aggiungendo un po’ di limone, l’agrume “magico” anche per la cura esterna del nostro corpo. Ma attenzione, in questi casi non va bene bere l’acqua del rubinetto di casa. L’acqua frizzante, che favorisce la digestione, è sconsigliata solo a chi soffre di gastrite.

Attenzione, in questi casi non va bene bere l’acqua del rubinetto di casa

Chi soffre di fegato e reni dovrebbe utilizzare un’acqua oligominerale leggerissima. Oppure un’acqua bicarbonata, solfata, alcalina e ferrosa, ad alto potere depurativo.

Chi soffre di stitichezza, dovrebbe bere un’acqua ricca di sali minerali. Perché è in grado di aumentare il bolo intestinale, come quella termale che si può assumere alle Terme di Montecatini. Altre acque hanno un effetto lenitivo e antiage. Per chi è in menopausa, l’acqua migliore è quella ricca di calcio e povera di sodio, importante per combattere l’osteoporosi.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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