Attenzione, in questi casi l’INPS non può procedere al prelievo forzoso delle pensioni

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sta inoltrando a molti pensionati delle vere e proprie lettere choc.

I Consulenti di ProiezionidiBorsa, Esperti in Previdenza, già nelle scorse settimane, si erano occupati della diatriba tra INPS e pensionati, circa il prelievo forzoso sulle pensioni 2021.

In particolare, gli Esperti avevano elencato qui, i casi in cui il prelievo forzoso da parte dell’INPS di alcune somme sulle pensioni è del tutto legittimo. Anche in un momento storico così particolare come quello che stiamo vivendo.

L’emergenza epidemiologica e la grave crisi economica che ne è conseguita, dalle quali purtroppo non siamo ancora riusciti ad uscire, non fermano la riscossione delle somme che il pensionato avrebbe, secondo l’Istituto, indebitamente percepito.

A volte, si parla di restituzioni di ingenti somme di denaro che superano anche i 10mila euro.

A differenza del Fisco, che negli ultimi mesi sembra aver dato un po’ di respiro ai contribuenti, l’INPS non intende fermarsi.

Per cui è importante, anche per i Lettori, cercare di fare chiarezza sull’argomento. E capire quando il prelievo forzoso da parte dell’INPS non è legittimo.

Quest’oggi, infatti, cercheremo di spiegare in quali casi l’INPS non può procedere al prelievo forzoso delle pensioni.

Attenzione, in questi casi l’INPS non può procedere al prelievo forzoso delle pensioni

Nel precedente articolo, su richiamato, abbiamo elencato i casi in cui l’INPS può legittimamente procedere al prelievo forzoso delle somme sulla pensioni.

Essenzialmente sono 4.

Il primo caso, è quello relativo al contributo di solidarietà. Che riguarda coloro che percepiscono assegni superiori ai 100mila euro lordi annui. I cc.dd. pensionati fortunati.

Il secondo caso, è quello relativo al pignoramento delle pensioni. In questi casi, c’è l’intervento del giudice che autorizza i pignoramenti.

Il terzo caso, è quello delle trattenute per il conguaglio.

Il quarto caso, è dovuto gli eventuali errori di calcolo da parte dell’INPS. Ma attenzione: questi errori devono essere imputabili al pensionato.

In parole diverse, l’indebita percezione delle somme deve essere imputabile al comportamento doloso del pensionato.

Contrariamente a quanto finora esposto, in quali casi l’INPS non può procedere al prelievo forzoso delle pensioni?

Chiaramente l’INPS non potrà procedere al prelievo forzoso quando l’errore di calcolo è imputabile esclusivamente all’Istituto stesso.

In questi casi, l’INPS non può procedere al prelievo forzoso delle somme già erogate sulle pensioni. Potendo solo rettificare l’importo delle pensioni in ogni momento.

Tale principio è stato confermato anche dalla Suprema Corte di Cassazione intervenuta nel merito con un verdetto del 2017.

Per cui i pensionati che ricevono le comunicazioni di prelievo forzoso delle somme sulle pensioni, è bene che si rivolgano a professionisti esperti in materia per ricevere una consulenza.

La materia è regolata dall’articolo 52 della Legge 88/1989 e dall’art. 13 della Legge 412/1991.

Ecco, allora, perché prestare attenzione: in questi casi l’INPS non può procedere al prelievo forzoso delle pensioni.

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