Attenzione, come possiamo difenderci dalle truffe derivanti dai videogiochi?

Il messaggio è rivolto soprattutto a coloro che utilizzano videogame on line per impegnare il tempo libero. Ebbene, sembrerà strano ma si tratta, secondo una stima, del 43% degli italiani. Essi, spesso, utilizzano delle app per fruire dei videogiochi disponibili on line, che sono sempre più diversificati ed entusiasmanti. Tuttavia, il divertimento potrebbe trasformarsi in un tormento. Soprattutto se qualche hacker utilizza i nostri dati, anche bancari, le carte di credito, le foto e le nostre informazioni per sottrarci danaro.

Le registrazioni con i relativi dati, infatti, sono indispensabili per accedere ai giochi su internet. Pertanto, poiché gli appassionati di videogames trascorrono delle ore a giocare, essi sono maggiormente esposti alle truffe on line.Tra i pericoli maggiori, c’è il furto di identità che consente ai criminali di fare acquisti, finanziamenti, stipulare contratti e fare qualsiasi cosa a nostro nome. Dunque, attenzione, come possiamo difenderci dalle truffe derivanti dai videogiochi?

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Le regole su come difenderci dagli attacchi

Prima regola è quella di non fornire mai i propri dati personali per telefono o e-mail. Detta prescrizione vale in qualsiasi condizione, cioè anche se chi ci contatta si qualifica come la nostra banca, o adduce motivazioni come tentativi di furto o altri stratagemmi. Seconda regola. Non cliccare mai su link presenti nelle e-mail, che sembrano provenire dalla nostra banca o dalla società che eroga un servizio acquistato. Il sito al quale indirizza quel link, può essere un doppione di quello originale con la conseguenza che, una volta inseriti i dati, questi verranno carpiti dai malviventi.

La terza regola riguarda la protezione degli account. Per farlo, occorre effettuare la verifica in due passaggi, o doppia autenticazione. Sulla scorta di essa, una volta inserita la password, viene inviato, via sms, un codice sul nostro telefonino. Sicché, solo dopo l’inserimento del codice, l’account sarà accessibile. Di conseguenza, se ci viene notificato un accesso che noi sappiamo di non aver fatto, occorre subito disconoscerlo, secondo le modalità indicateci nella mail di alert.

La quarta regola, poi, consiste nell’eliminare sempre documentazione contenente dati bancari e personali. Essa, infatti, non va conferita nella raccolta della carta senza averla preventivamente distrutta. Ciò, per evitare che i truffatori possano risalire ai nostri dati utilizzando la spazzatura o la raccolta della carta. La quinta regola è quella di non pubblicare mai sui social i propri dati personali e documenti identificativi.

Occorre, a tal uopo, utilizzare i filtri per la privacy. Inoltre, occorrerebbe cambiare le password almeno ogni sei mesi e averne di diverse per ogni account, per rendere più difficile il lavoro ai cybercriminali.

Le altre regole

La sesta regola consiste nel non inviare i propri documenti di riconoscimento o altra documentazione privata, tramite piattaforme di messaggistica istantanea, come WhatsApp, Messenger, Telegram ecc.. Settima regola: nel caso si smarrimento dei documenti, sporgere subito denuncia. Infine, l’ottava regola è di non partecipare mai alle cosiddette catene di Sant’Antonio.

Infatti, esse rappresentano la principale modalità usata dalle intelligenze artificiali per estrarre dati, da riutilizzare a scopo sottrattivo. Quindi facciamo bene attenzione a come possiamo difenderci dalle truffe derivanti dai videogiochi.

Approfondimento

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Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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