Attenzione bisognerebbe mangiare poco cacao se si usano questi medicinali perché altrimenti potrebbe essere dannoso

Alla base di alcuni cibi che tutti adoriamo è quella fantastica sostanza che è il cacao. Dalla sua lavorazione deriva la cioccolata, ma lo assumiamo anche in tante altre forme. Nei dolci, acquistati o preparati in casa, come in questa buona e rapida ricetta, nel cappuccino e in tanti altri modi.

Inebriante in ogni sua forma per le nostre papille gustative e per il nostro umore. Ma nonostante il gusto e gli effetti positivi, attenzione, bisognerebbe mangiare poco cacao se si usano questi medicinali perché altrimenti potrebbe essere dannoso.

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Il cacao

L’albero del cacao si chiama Theobroma, un nome derivato dal greco e che significa cibo degli dei. Un nome con cui non possiamo che essere tutti d’accordo.

Il cacao è originario del Centro e Sud America. Usato già dalle civiltà precolombiane, arriva in Europa in seguito alla scoperta dell’America e all’azione dei conquistadores.

I frutti della Theobroma, le cosiddette cabosse, hanno una forma simile a grosse mandorle. All’interno vi sono i semi, ossia le fave di cacao, dalle quali si ricava il cacao che noi conosciamo attraverso diverse fasi di lavoro.

Attenzione bisognerebbe mangiare poco cacao se si usano questi medicinali perché altrimenti potrebbe essere dannoso

Usiamo e assumiamo spesso il cacao, ma poi fondamentalmente lo conosciamo davvero poco, ignoriamo cosa contenga e se possa avere effetti collaterali o meno.

Secondo quanto riportato da Humanitas, il consumo di cacao rilascerebbe endorfine, sostanze prodotte dal nostro cervello in grado di alleviare i dolori e infondere una sensazione di benessere.

Quindi effettivamente non è una nostra impressione l’effetto positivo che ne ricaviamo quando lo mangiamo.

All’interno del cacao, sarebbero però anche contenute sostanze neurostimolanti, cioè in grado di potenziare l’attività del sistema nervoso, come la caffeina. Ed è proprio alla presenza di quest’ultima che bisogna prestare attenzione, poiché in associazione con alcuni farmaci non sarebbe consigliata.

Da quanto apprendiamo da Humanitas, in certi casi, bisognerebbe infatti limitare l’assunzione di cacao.

Dovrebbero mangiarne poco i soggetti che prendono medicinali per la cura dell’asma, poiché la caffeina potrebbe aumentare l’attività dei broncodilatatori.

Ma non solo, la raccomandazione vale anche per coloro che assumono farmaci per l’ipertensione arteriosa. Infatti alcuni di questi ultimi dovrebbero frenare la frequenza cardiaca mentre la caffeina tenderebbe ad aumentarla.

Inoltre, poiché anche analgesici e antinfiammatori conterrebbero caffeina, sarebbe preferibile non aumentarne la dose tramite l’assunzione di cacao.

Data la presenza di caffeina ovviamente il cacao non risulterebbe un toccasana nemmeno per coloro che soffrono di tachicardia.

Aver scoperto alcune caratteristiche del cacao non ne limiterà certo il nostro amore sconfinato, ma ci consentirà un uso più accorto e attento in determinate situazioni. In più, considerando anche l’alto valore calorico, 355 calorie circa per 100 gr, mantenersi dal mangiarne troppo, potrebbe rivelare altri aspetti positivi.

Ricordiamo comunque che le informazioni sopra riportate non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico. Importantissimo è affidarsi sempre al parere del nostro medico curante che non mancherà di consigliarci al meglio per la nostra salute.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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