Attenzione alle microplastiche in questi alimenti che mangi tutti i giorni

Le microplastiche sono minuscoli frammenti di materiale plastico, di dimensioni inferiori ai 5 millimetri. È ormai noto che le microplastiche sono presenti in quantità sempre maggiori nei nostri mari. Già nel 2017, l’ONU aveva calcolato che i frammenti di plastica negli oceani sono almeno 51mila miliardi. Si tratta di 500 volte il numero di stelle nella Via Lattea! Non tutti sanno, però, che le microplastiche sono ormai presenti anche nel cibo.

Si è parlato della presenza di queste sostanze nel pesce. Ma ora un nuovo campanello d’allarme arriva dall’Università di Catania. Attenzione alle microplastiche in questi alimenti che mangi tutti i giorni: frutta e verdura.

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Uno studio dimostra la presenza di microplastiche negli ortaggi e nella frutta

La notizia arriva dal Laboratorio di Igiene ambientale e degli alimenti dell’Università di Catania, diretto dalla professoressa Margherita Ferrante. Per la prima volta al mondo, uno studio ha riportato la concentrazione delle microplastiche contenute nella frutta e negli ortaggi più consumati dagli italiani. In particolare, sono stati analizzati mele, pere, patate, carote, lattuga e broccoli. È stata individuata una quantità media di particelle di microplastica compresa fra le 223.000 e le 97.800 particelle per ogni grammo di vegetale. I frammenti avevano dimensioni comprese fra gli 1,51 e i 2,52 microns. Dunque, attenzione alle microplastiche in questi alimenti che mangi tutti i giorni.

Le origini e i rischi per la salute

Come fanno i frammenti di plastica a finire nel cibo che mangiamo? Esistono due tipi di microplastiche. Quelle primarie sono piccole particelle rilasciate direttamente nell’ambiente. La principale fonte di questi frammenti sono i vestiti in materiale sintetico. La seconda tipologia è quella delle microplastiche secondarie. Queste si formano quando gli oggetti più grandi, come le bottiglie o le buste della spesa, si degradano. La maggior parte dei frammenti presenti nell’oceano appartiene alla seconda tipologia. I pesci ingeriscono questi materiali, che attraverso la catena alimentare arrivano nei nostri piatti. Non è ancora chiaro quali siano gli effetti delle microplastiche sulla salute. Si ipotizza che alcune sostanze chimiche tossiche presenti nella plastica possano essere pericolose. Ma ulteriori ricerche sono necessarie.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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