Attenzione all’arrivo dei controlli del Fisco sulle buste paga

La Redazione di Proiezionidiborsa invita i suoi lettori a prestare attenzione all’arrivo dei controlli del Fisco sulle buste paga. Dopo la sospensione delle attività lavorative e produttive si sta registrando una timida ripresa dell’economia nazionale. Le piccole e medie imprese italiane, benché in affanno, stanno risalendo la china. Durante il periodo di totale chiusura la maggior parte delle aziende ha potuto beneficiare dei sostegni statali. Il Governo è intervenuto a sostegno delle sorti finanziarie dei piccoli e medi imprenditori. Con il riconoscimento della cassa integrazione ha consentito ai datori di lavoro di sopravvivere ai lunghi mesi di lockdown.

Con il Decreto di agosto occorre tuttavia fare attenzione ai controlli del Fisco sulle buste paga. Ciò perché, secondo le più recenti disposizioni governative, partiranno a breve accertamenti sulle aziende che hanno avanzato richiesta di cassa integrazione. Le verifiche fiscali fanno tremare le vene dei polsi di qualunque contribuente e nello specifico spaventano chi gestisce somme di denaro importanti. Nell’articolo “Quando scattano i controlli fiscali dell’Agenzia delle Entrate?” troverete indicazioni dettagliate in merito. Esistono difatti circostanze e condizioni specifiche che più di altre determinano l’avvio di accertamenti fiscali.

Attenzione all’arrivo dei controlli del Fisco sulle buste paga

Con il Decreto di agosto l’Agenzia delle Entrate riceve autorizzazione a sottoporre a verifica il fatturato delle aziende. Ovviamente i controlli del Fisco non cadranno su qualunque impresa economica quanto piuttosto su quelle che hanno richiesto la cassa integrazione. Durant il coronavirus il riconoscimento della cassa integrazione è passato dalla sola autocertificazione che i datori di lavoro hanno inviato. Il fatturato che ogni azienda ha dichiarato è valso come verità di fede e ha determinato il versamento della cassa integrazione.

Il Governo riconosce la cassa integrazione unicamente alle aziende il cui fatturato ha subito un calo nei primi 6 mesi del 2020. Ora l’Agenzia delle Entrate provvederà a controllare l’effettivo calo del fatturato che il datore di lavoro ha dichiarato. Mettendo a confronto le entrate del primo semestre del corrente anno con quello del 2019 il Fisco potrà così rilevare eventuali discordanze.

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