Attenzione all’alimento che usiamo per dolcificare il caffè perché potrebbe contribuire allo sviluppo di tumori ed ecco come sostituirlo nel modo migliore

Bere una tazza di caffè a tavola, a fine pasto, è una tradizione per molte persone. Questa usanza non manca di ripetersi nei momenti di pausa, ad esempio dal lavoro quotidiano. Quando siamo in ufficio, ci prendiamo infatti la classica pausa caffè, gustando la bevanda calda e dolcificando il nostro bicchierino. E a casa facciamo la stessa cosa, dato il gusto molto forte del caffè.

Dovremmo però prestare accortezza a questo gesto quotidiano e fare molta attenzione all’alimento che usiamo per dolcificare il caffè, perché il suo uso oltre le dosi consigliate potrebbe causare gravi problemi alla nostra salute.

Il dolcificante più classico

In genere è lo zucchero bianco il dolcificante più utilizzato per rendere maggiormente gradevole il gusto forte di una bevanda dal sapore particolarmente amaro come il caffè. Molto conosciuto sulle nostre tavole, lo zucchero vi arriva dopo un processo di estrazione da canna o barbabietola e a seguito di una conseguente raffinazione, che gli conferisce il classico colore bianco. Lo zucchero viene utilizzato per dolcificare non solo il caffè ma anche il tè o le tisane ed è comune il suo uso nelle preparazioni dolciarie. Sarebbero opportune però alcune considerazioni.

Attenzione all’alimento che usiamo per dolcificare il caffè perché potrebbe contribuire allo sviluppo di tumori ed ecco come sostituirlo nel modo migliore

Secondo studi condotti dall’AIRC, l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, una dieta con troppi zuccheri, colpevoli dell’innalzamento glicemico, aumenterebbe le probabilità sia di sviluppare un dato tipo di tumore che lo sviluppo in negativo della malattia, se questa già in corso. Ciò sarebbe probabile e abbastanza certo, in particolare per quello che riguarda il tumore al seno. Mentre per altri tipi di tumori questa ipotesi verrebbe meno.

Lo zucchero da tavola sarebbe composto da glucosio e fruttosio. Questi due elementi potrebbero aumentare la concentrazione di insulina nel sangue, che favorirebbe l’infiammazione e la crescita anomala delle cellule, contribuendo allo sviluppo di formazioni tumorali.

Sostituire lo zucchero nel modo migliore

Detto questo, sarebbe però sbagliato pensare di eliminare totalmente lo zucchero dalla dieta. Per il buon funzionamento dell’organismo, gli zuccheri sarebbero necessari ma, certamente, andrebbero assunti in quantità ridotte. Abolire gli eccessi permetterebbe di prevenire non solo il cancro ma anche problemi al cuore e l’insorgenza del diabete.

L’eventuale sostituzione a tavola dello zucchero nel modo migliore andrebbe ponderata con la stessa cautela, nel senso della regolazione moderata delle dosi. Allo scopo potrebbe essere ideale il miele, che avrebbe notevoli proprietà nutritive e antinfiammatorie, ma certamente bisognerebbe consumarlo sempre con moderazione.

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