Attenzione alla sensazione di stanchezza perché potrebbe essere il primo segnale di questa fastidiosissima malattia

In questo periodo capita spesso di sentirsi stanchi e spossati. Siamo in mezzo al cambio di stagione, le vacanze sono finite e dobbiamo ancora abituarci ai nuovi ritmi invernali. Ma non dobbiamo spaventarci. Si tratta di un processo fisiologico e che potremmo riuscire a gestire anche con semplici rimedi naturali. Se però la sensazione di essere senza forze non passa neanche dopo una giornata di riposo dobbiamo drizzare le antenne. E dobbiamo fare attenzione alla sensazione di stanchezza perché potrebbe essere il primo segnale di questa fastidiosissima malattia. Vediamo di cosa si tratta e come affrontarla. Con una premessa. Se la stanchezza si accompagna ad altri sintomi come mal di gola e febbre è sempre meglio consultare il parere di un medico.

Attenzione alla sensazione di stanchezza perché potrebbe essere il primo segnale di questa fastidiosissima malattia

La malattia di cui parleremo è la mononucleosi, tornata agli onori delle cronache per aver colpito recentemente il campione Olimpico di nuoto Gregorio Paltrinieri. Fortunatamente la mononucleosi non è una malattia grave e nella quasi totalità dei casi se ne va senza lasciare tracce. Solo nei rari casi gravi può causare problemi alla milza, al fegato e al sistema nervoso.

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La mononucleosi è causata da un virus e si trasmette attraverso la saliva. Per questo è nota anche come “malattia del bacio”. Purtroppo, però, è difficile da riconoscere. Di solito la mononucleosi compare con un mal di gola improvviso accompagnato da una sensazione di forte stanchezza e spossatezza. Ma non sono gli unici sintomi. La patologia in alcuni casi porta con sé anche un ingrossamento dei linfonodi del collo e delle ascelle. Tutti segnali comuni a decine e decine di malattie.

Per questo motivo diventa fondamentale il consulto di un esperto. Sarà lui a indicarci il percorso diagnostico corretto per capire se il virus ci ha colpito.

Come prevenire la mononucleosi e come comportarsi in caso di diagnosi positiva

Come abbiamo detto in precedenza, la mononucleosi non è quasi mai una malattia grave. Ma purtroppo è una patologia molto fastidiosa e i suoi sintomi possono durare da poche settimane a qualche mese. Quindi meglio evitare i fattori di rischio.

Se vogliamo ridurre il pericolo di contrarre la mononucleosi dobbiamo semplicemente non usare piatti, bicchieri e posate di altre persone. In secondo luogo dovremmo evitare di baciare chi mostra qualche sintomo della malattia o di scambiare lo spazzolino con altri.

Attualmente non esiste un trattamento farmacologico specifico per il virus della mononucleosi. Ma possiamo adottare alcune regole di comportamento per proteggere noi e gli altri. In primo luogo sarà fondamentale il riposo. Magari accompagnato da una dieta che non metta a rischio il fegato. In secondo luogo, se siamo positivi, dovremmo ridurre al minimo le occasioni di contatto con altre persone per non correre il rischio di infettarle.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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