Attenzione alla nuova data di scadenza per l’invio di questo documento all’Agenzia delle Entrate

Il calendario fiscale del mese di marzo subisce una nuova ristrutturazione che ha una ricaduta anche sulle prossime mensilità. Ad annunciarlo è il MEF per mezzo di un comunicato che si estende alla platea dei contribuenti. In gioco questa volta ci sono degli adempimenti fiscali le cui imminenti scadenze avevano già sollevato alcune proteste da parte degli addetti ai lavori. Attenzione alla nuova data di scadenza per l’invio di questo documento all’Agenzia delle Entrate. Si tratta dei termini per la trasmissione della Certificazione Unica che differiscono di circa due settimane e della conservazione delle fatture elettroniche. Di seguito i dettagli della proroga e quali sono i contribuenti per i quali è invece già disponibile.

Nuovi termini per due adempimenti tributari quest’anno

Il Tesoro ha reso noti alcuni provvedimenti che interessano ancora una volta lo scadenzario fiscale. Per mezzo del comunicato stampa n. 49/2021, il MEF  proroga i termini di trasmissione e consegna della CU, ex modello CUD. A questa notizia si aggiunge anche quella che riguarda la conservazione delle fatture elettroniche inerenti l’anno di imposta 2019. Come precedentemente stabilito, il termine ultimo per la trasmissione dei dati era fissato per la metà del corrente mese, ma l’emergenza sanitaria ha imposto la necessità di nuovi termini. Adesso invece, coloro che sono arrivati in ritardo per varie ragioni, potranno beneficiare della proroga fino all’ultimo giorno di marzo 2021.

Gli interessati dovranno dunque porre attenzione alla nuova data di scadenza per l’invio di questo documento all’Agenzia delle Entrate. Come precisa il MEF, i termini di proroga interesseranno anche l’invio da parte degli enti esterni alla stessa Amministrazione finanziaria. L’invio di tali dati, ricordiamo, contribuisce a predisporre la successiva dichiarazione precompilata che a sua volta slitta al 10 di maggio. Nuovi termini anche per la conservazione delle fatture elettroniche 2019 che si spostano in avanti di ben tre mensilità. Come ha specificato il Tesoro, quest’ultima decisione tiene conto del fatto che si tratta di un nuovo adempimento sul panorama dello scadenzario tributario. È per tale motivo che si ritiene plausibile accogliere le richieste che sono giunte a più riprese dagli operatori del settore.

Certificazione Unica INPS: chi può già consultarla e cosa fare in caso di errori

Abbiamo dunque visto perché è utile porre attenzione alla nuova data di scadenza per l’invio di questo documento all’Agenzia delle Entrate. Come sappiamo, la CU rappresenta un passaggio fondamentale per avviare il rilascio della dichiarazione precompilata in favore del contribuente.

Nonostante il differimento dei termini l’INPS, in qualità di sostituto di imposta, conferma invece la disponibilità di accesso al modello già dal 16 di marzo. In questo caso dunque, pensionati, autonomi, lavoratori dipendenti o assimilati possono già consultare la documentazione presente nella propria area personale. Per accedere al documento, l’interessato dovrà entrare nella propria area personale del portale INPS, alla sezione “Prestazioni e Servizi”. Da qui si potrà selezionare la voce “certificazione Unica 2021” per verificare il proprio modello. Coloro che riscontrino degli errori possono altresì richiedere la rettifica a partire dal 29 di marzo prossimo come indica l’INPS.

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