Attenzione alla febbre nelle ore serali potrebbe essere il primo segnale di questa subdola malattia

Negli ultimi anni in Italia è aumentato a livello esponenziale il numero di casi di malattie croniche intestinali. Secondo la Fondazione Veronesi sono circa 250mila gli italiani che soffrono di patologie gravi come la rettocolite ulcerosa e il Morbo di Crohn. Oggi noi di ProiezionidiBorsa proveremo a far luce proprio su quest’ultima che solitamente colpisce i giovani adulti tra i 20 e i 40 anni. Un problema purtroppo difficile da diagnosticare e i cui sintomi sono simili a quelli di molte altre patologie. Quindi attenzione alla febbre nelle ore serali potrebbe essere il primo segnale di questa subdola malattia. Non è l’unico ma potrebbe essere, insieme alla diarrea cronica, uno dei più riconoscibili. Vediamo come comportarsi se notiamo questi campanelli d’allarme e se è possibile prevenire l’aggravarsi del Morbo di Crohn.

Attenzione alla febbre nelle ore serali potrebbe essere il primo segnale di questa subdola malattia

Il Morbo di Crohn è una malattia che può provocare l’infiammazione cronica di tutto il condotto gastro-intestinale. Solitamente i problemi più gravi sono per la parte finale dell’intestino che nei casi peggiori può arrivare addirittura a restringersi o “bucarsi”.

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Come dicevamo in precedenza, il Crohn è difficile da diagnosticare. Nelle prime fasi, infatti, può essere asintomatico e chi ne soffre spesso lo scopre per caso. Qualche segnale, però, c’è. Uno da non sottovalutare è la febbre. Se verso le ore serali notiamo un costante aumento della temperatura associato a debolezza e dolori alle articolazioni dobbiamo rivolgerci immediatamente al medico. Sarà lui a indicarci l’iter di analisi da seguire per approfondire il quadro clinico.

Altri sintomi che possono indicare la presenza della malattia sono la diarrea cronica e il calo di peso improvviso.

La prevenzione e l’importanza della diagnosi

Al momento non sembrano esistere accorgimenti per evitare lo sviluppo del Morbo di Crohn e ancora non se ne conoscono le cause scatenanti. La strategia più efficace resta quella della diagnosi precoce. Riconoscere subito il Crohn e iniziare a trattarlo può essere decisivo per evitare infiammazioni molto gravi che potrebbero richiedere anche l’intervento chirurgico. Ma soprattutto è fondamentale per garantire una migliore qualità di vita a chi ne soffre.

In linea di massima per il Crohn come per molte altre malattie croniche un aiuto può arrivare dal mantenere abitudini di vita sane. Evitare la vita sedentaria, le bevande alcoliche e cibi che possono portare al sovrappeso è un buon modo per garantire il corretto funzionamento dell’organismo. Sono accorgimenti utili in ogni situazione ma per problemi invalidanti come il Morbo di Crohn potrebbero rivelarsi davvero fondamentali.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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