Attenzione alla commissione occulta che erode i guadagni degli italiani

In un recente approfondimento, la Redazione di ProiezionidiBorsa aveva informato i Lettori in merito ad alcuni costi che possono penalizzare gli investimenti. Spesso, infatti, alcuni strumenti finanziari presentano componenti commissionali non pienamente evidenti per i sottoscrittori. Questo comporta un disallineamento tra l’andamento dei titoli su cui si è investito e l’effettivo rendimento conseguito dai risparmiatori.

Negli ultimi anni, la normativa europea 2004/39/CE nota come MIFID, ha determinato un progressivo aumento della trasparenza in ambito finanziario. In particolare, la successiva MIFID 2 ha comportato una maggior chiarezza in materia commissionale. In altre parole, oggi, banche ed Istituzioni finanziarie hanno obblighi di trasparenza ben superiori al passato vero la propria clientela. Nonostante un contesto normativo in netto miglioramento, un recente studio evidenzia come per gli investitori possano nascondersi ancora importanti insidie. In particolare, bisogna prestare attenzione alla commissione occulta che erode i guadagni degli italiani che investono in fondi.

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Una meritocrazia non sempre trasparente

Quando un investitore sottoscrive quote di fondi comuni di investimento, accetta anche i costi previsti dal relativo contratto. Alcune commissioni sono fisse, espresse in misura percentuale e vanno a remunerare l’attività del gestore del fondo. Il valore aggiunto del risparmio gestito, infatti, è proprio l’attività professionale di un team di esperti a favore degli investitori. Inoltre, nei contratti è spesso prevista anche una commissione di performance.

Ossia un ulteriore percentuale da corrispondere all’asset manager qualora dovesse superare le aspettative di rendimento specificate nel contratto. A prima vista potrebbe apparire una commissione assolutamente meritocratica. Insomma, un riconoscimento ad un team di professionisti in grado di generare rendimenti superiori alle attese. Secondo una recente analisi del Centro Studi Mediobanca, potrebbe non essere sempre così, soprattutto nel nostro Paese. Insomma, meglio fare attenzione alla commissione occulta che erode i guadagni degli italiani.

Attenzione alla commissione occulta che erode i guadagni degli italiani

Gli analisti di piazzetta Cuccia hanno recentemente preso in considerazione le condizioni proposte ai risparmiatori dalle SGR italiane nel 2019. Gli esperti di Mediobanca hanno rilevato che, in alcuni casi, le commissioni di performance gravano per il 66% sul rendimento totale. Percentuali che variano moltissimo da un gestore all’altro, arrivando addirittura a quota zero. Appare quindi evidente che in molti casi, l’obbiettivo dichiarato su cui si calcolano i premi di performance, è artificiosamente troppo basso.

Questo parametro, detto benchmark, non è quindi sempre coerente con l’investimento concordato. In altre parole, alcuni gestori, indicherebbero obbiettivi poco trasparenti per massimizzare il proprio ritorno a scapito degli investitori. Insomma, i risparmiatori rischiano da soli in caso di perdite mentre devono condividere oltre la metà dei guadagni quando i mercati vanno bene.

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