Attenzione al prelievo ai bancomat e come riconoscere se rischiamo i nostri soldi

Gli isolamenti sociali sono pericolosi per le recrudescenze degli atti criminosi. In particolare, con il coprifuoco notturno, a farne le spese sono i nostri sportelli bancomat. Non solo per i tentativi di sfondamento ed esplosione con l’acetilene, ma anche per le sostituzioni delle tastierine. Soprattutto in quelli posti direttamente sulla strada e non ospitati all’interno delle bussole bancarie. Attenzione al prelievo ai bancomat e come riconoscere se rischiamo i nostri soldi, seguendo i consigli dei nostri Esperti della Redazione.

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Tre sistemi attualmente operativi

Le bande organizzate per il furto con destrezza dei nostri soldi ai bancomat stanno lavorando con questi 3 sistemi principali da cui dobbiamo guardarci:

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  • la copia del codice in uscita dalla bussola;
  • la microcamera e lo skimmer;
  • la sostituzione del bancomat.

Questi giorni di festa che hanno visto girare molte meno persone, sono quelli ideali per queste bande e per le loro intenzioni criminose. Un plauso alle nostre Forze dell’ordine che vegliano giorno e notte sul territorio, sventando la gran parte di queste truffe. Ma attenzione al prelievo ai bancomat e come riconoscere se rischiamo i nostri soldi, con queste cautele.

La copia del codice nella bussola

Se pensiamo che il locale interno alla banca sia per questo più sicuro, non facciamoci illusioni e vediamone il perché. All’entrata passiamo il bancomat e si apre lo sportello. Per uscire, basterà invece premere il pulsante o il maniglione antipanico. Attenzione perché, proprio in questi ultimi mesi e settimane, approfittando anche solo delle chiusure di qualche giorno, ecco cosa escogitano i malviventi. Posizionano uno skimmer, cioè una fessurina col microchip all’uscita, in modo da leggere i nostri bancomat senza che ce ne accorgiamo.

Microcamera e sostituzione

La microcamera posta sotto la tastiera è il più vecchio, ma ancora utilizzato sistema di truffa. Copriamo sempre con una mano il codice e guardiamo attentamente se ci sono segni visibili di colla, graffi anomali o caratteri sospetti sulla tastiera. Occhio, invece alla nuova frontiera, quella della sostituzione del nostro bancomat. Soprattutto gli anziani, una volta fatta l’operazione, devono guardarsi da donne attraenti che, con la complicità di terzi, distraggono e urtano il soggetto, facendo cadere la carta. Proprio in questo momento la sostituiscono con una falsa, o rubata, impossessandosi di quella originale, magari avendo in precedenza letto il codice pin. In approfondimento, suggeriamo la lettura della truffa al semaforo, sempre in voga.

Approfondimento

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