Attenzione ai voli aerei ‘fantasma’

Attenzione ai voli aerei ‘fantasma’. Infatti molte compagnie aeree stanno vendendo biglietti low cost o quasi gratis su aerei che non decolleranno. A fine maggio i sedili messi in vendita sui voli europei nella settimana 15-21 giugno erano 17,8 milioni, quelli realmente partiti, invece sono stati 3,9 milioni. Cosa è successo agli altri voli e ai biglietti venduti?

La motivazione ufficiale è che per l’emergenza sanitaria il volo viene cancellato, dunque si resta a terra e si riceve a casa un voucher, invece che un rimborso. Ma ora l’eccezione è diventata la regola, dunque varie associazioni di consumatori, ma soprattutto l’Enac vogliono vederci chiaro.

Attenzione ai voli aerei ‘fantasma’

Perchè attenzione ai voli aerei ‘fantasma’? L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha avviato alcune istruttorie per l’erogazione di sanzioni. Ad essere coinvolte sono le compagnie che non applicano il regolamento europeo.Esso prevede — in caso di cancellazioni e mancata informativa — l’invio del rimborso, non di un vouche e una compensazione ove dovuta. L’Enac precisa che i voli non possono essere cancellati, genericamente, per coronavirus. Perché dal 3 giugno sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone in Italia, nell’area Schengen e pure nel Regno Unito.

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Le compagnie obbediscono, ma ci provano lo stesso

EasyJet si resetta, annunciando di aver avviato (avviato, ma quando parte?) la restituzione rimborso, oltre alla prevista riprotezione su un altro volo e al voucher con un bonus di 10 euro.

Anche Alitalia si sta aggiornando, ma anche lei, come è previsto dalle norme europee, le prova tutte. I passeggeri dei voli cancellati dal 3 giugno al 30 settembre potranno scegliere un altro collegamento. Oppure optare per un buono maggiorato di 15 euro per le rotte nazionali ed europee e di 60 euro per quelle intercontinentali. Oppure certo, chiedere il rimborso.

Accettare o no il voucher

Il problema del voucher è che non si ha certezza di come si potrà viaggiare nei prossimi 12 mesi. E dunque accettarlo potrebbe essere un altro salto nel buio. La stessa Commissione Europea ha è subito intervenuta: ha ricordato nel pacchetto guida che per incoraggiare i passeggeri ad accettare i buoni, questi «dovrebbero essere protetti contro l’insolvenza dell’emittente con un periodo di validità minimo pari a 12 mesi» e rimborsabili dopo un anno se non riscattati.

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