Attenzione ai sintomi apparentemente innocui di un’intolleranza molto comune

Molti disturbi e intolleranze provocano sintomi molto simili tra loro se non addirittura identici. Nausea e problemi intestinali sono i più comuni e forse i più fastidiosi. Proprio per questo motivo, ci risulta spesso difficile capire cosa sta succedendo al nostro corpo in base alla sintomatologia. Difatti, un banale mal di stomaco può derivare da cattiva digestione, influenza, intossicazione e tanto altro. Non ci è facile andare subito alla fonte del nostro disagio.

Ci sono però dei casi in cui l’insieme di specifici sintomi che si verificano in uno stesso periodo, possono aiutarci a risalire alla causa scatenante. In tal senso, oggi noi della Redazione di Proiezioni di Borsa parleremo di un problema molto diffuso, ma anche ignorato e, probabilmente, sottovalutato.

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Attenzione ai sintomi apparentemente innocui di un’intolleranza molto comune

Il nichel è un metallo ferromagnetico che si trova in quasi tutto ciò che ci circonda. Se si pensa che anche l’acqua lo contiene, ecco che capiamo quanto sia realmente diffuso.

Per capire quali segnali siano indicativi di un’eccessiva quantità di nichel nel nostro corpo, dobbiamo prima precisare due punti. Allergia e intolleranza a questo metallo sono due cose diverse. I sintomi potrebbero essere simili, ma ricordiamoci sempre che l’allergia rappresenta uno stadio avanzato rispetto all’intolleranza. Così, chi è intollerante manifesta normalmente dei sintomi inizialmente un po’ fuorvianti. Nausea, mal di testa, spossatezza e disturbi intestinali. A questi malesseri che potremmo definire generici, se ne accostano altri “specifici”. In alcuni soggetti, infatti, si potrebbero verificare piccole eruzioni cutanee in diverse parti del corpo, così come frequenti infezioni ai lobi delle orecchie. Se ciò accade anche utilizzando orecchini in oro, potrebbe essere un campanello d’allarme.

Oggetti e cibi incriminati

In molti pensano erroneamente che alte concentrazioni di nichel riguardino soltanto gli oggetti metallici. Purtroppo non è così. È normale che gioielli o oggetti vari ne contengano un’altissima percentuale, ma anche il cibo non ne è esente.

I primi alimenti da evitare quando si ha un’intolleranza al nichel sono i cibi in scatola. Tonno ed altri tipi di pesce conservati, legumi e tutto ciò che si trova in latta è assolutamente sconsigliato.

Tra la frutta più ricca di questo metallo troviamo certamente le pere di qualsiasi tipo. Anche cioccolato, frutta secca, mais, rabarbaro, crostacei e liquirizia non sono da meno.

Quindi attenzione ai sintomi apparentemente innocui di un’intolleranza molto comune ed anche agli alimenti di cui non avremmo mai sospettato.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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