Attenzione ai pericolosi effetti di questa melanzana e il segreto per trarne solo i benefici

Quando si pensa alle melanzane puntualmente la mente va sulla verdura viola che tutti conoscono. E in realtà anche ai suoi molteplici utilizzi in cucina. Chi, alla parola melanzana, non pensa subito alla parmigiana? Direi in molti, e le ricette per renderla sempre più gustosa sono davvero tante.

Della melanzana viola ormai si conosce tutto, comprese le sue proprietà. Ricca di sali minerali, antiossidanti, molto utilizzata nei casi di ritenzione urinaria, in quanto molto depurativa. Ma non tutti conoscono la sorella bianca. Ebbe sì, dopo aver visto tutte le varianti dei fagiolini colorati, oggi si propone la melanzana bianca.

L’origine di questo frutto

Bisogna fare molta attenzione ai pericolosi effetti di questa melanzana e il segreto per trarne solo i benefici nelle prossime righe. Meglio partire dall’inizio. Le melanzane bianche sono molto simili a quelle viola come forma e grandezza. Si pensa abbiano origine in Turchia, e si sono diffuse in tutte quelle regioni molto calde.

Le differenze sostanziali tra la melanzana bianca e quella viola sono ovviamente il colore ma non solo. La pelle in quelle bianche è sottile, hanno un colore molto lucente. Quasi sempre hanno pochissimi semi o addirittura nessuno. Il gusto assomiglia molto a quello della sorella viola, anche se è leggermente più delicato.

In cucina si utilizza esattamente come la melanzana classica. Anche il suo particolare colore riuscirà a stupire proprio tutti. Ma allora, qual è il problema?

Attenzione ai pericolosi effetti di questa melanzana e il segreto per trarne solo i benefici

La melanzana bianca, a causa della solanina non è commestibile cruda. Questa sostanza crea irritazione, sonnolenza e a lungo andare, ingerirla in questo modo, può portare ad accorciare la vita media dei globuli rossi. Per questo motivo è importante fare molta attenzione.

Il segreto per beneficiare di tutte le sue qualità è cuocerla. Una volta cotta infatti, si potrà accedere a tutta la vitamina A e C di cui è portatrice. Anche lei è ricca di antiossidanti, fosforo, calcio, potassio. Inoltre, le sue capacità sono state dimostrate utili anche per riequilibrare le funzioni del fegato.

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