Attenzione ai controlli fiscali perchè il Governo ha preso questa importante decisione

Il progetto del Governo è quello di investire nella riforma fiscale i soldi recuperati tramite la lotta all’evasione. Questo perchè serve la copertura economica proprio per effettuare il riordino e la semplificazione del sistema tributario. La riforma riguarderà il triennio 2021-2023. Gli obiettivi della stessa saranno due: ridurre la pressione fiscale e mantenere il sistema della progressività dell’imposta. Inoltre, vi saranno: l’istituzione di un apposito fondo e l’incremento del fondo fedeltà. Quest’ultimo verrà finanziato proprio con i soldi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale. Quindi, attenzione ai controlli fiscali perchè il Governo ha preso questa importante decisione. Vediamo di cosa si tratta e quali decisioni verranno probabilmente prese.

Quali sono i timori  

Nonostante la decisione del Governo accenda timori negli italiani, la riforma è stata vista come un programma circolare. Questo significa che ciò che verrà sottratto ai contribuenti mediante il contrasto dell’evasione fiscale, verrà restituito agli stessi. In che modo? Ebbene, sotto forma di riduzione del prelievo fiscale. Insomma, una vera genialata, riassumibile nel motto: lo Stato prende, lo Stato restituisce. Quindi, se da una parte verranno recuperati i soldi in capo agli evasori, dall’altra chi è invece virtuoso otterrà delle agevolazioni. Questa dinamica si traduce in un  patto fiscale che il Governo vuole concludere con i cittadini. Alla stregua di esso, la virtuosità fiscale verrà premiata con altrettanti benefit e sgravi.

Attenzione ai controlli fiscali perchè il Governo ha preso questa importante decisione

Attraverso la riforma fiscale il Governo vuole educare gli italiani a non evadere, assicurando loro, di contro, dei vantaggi.

Quindi, vuole:

1. favorire la collaborazione volontaria del contribuente;

2. migliorare il sistema organizzativo tributario;

3. contrastare l’evasione fiscale.

Per quest’ultimo obiettivo, è necessario, però, uno snellimento delle procedure. Solo in tal modo, infatti, l’Agenzia delle Entrate potrà arrivare alla riscossione e ai pignoramenti per il recupero dei debiti fiscali.

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